La novità del modello 730 precompilato sarà, sicuramente, al centro dell'attenzione nelle prossime settimane, quando cominceremo a vedere, all'atto pratico, quali saranno i risultati in termini di praticità e di gestione. Fatta premessa che l'Italia è uno degli Stati europei maggiormente arretrati nel campo dell'economia digitale (il nostro Paese si colloca al venticinquesimo posto su 28, solo dietro la Grecia, la Romania e la Bulgaria), c'è scetticismo per quanto riguarda la semplificazione della procedura riguardante la dichiarazione dei redditi, adempimento a cui non meno di venti milioni di cittadini sono costretti ad ottemperare con cadenza annuale.

Dichiarazione dei redditi 2015: modello 730 precompilato, come averlo?

Innanzitutto, chi pensava che il modello 730 precompilato sarebbe arrivato a casa, recapitato dal proprio postino, dovrà ricredersi in quanto non solo non verrà spedito dall'Agenzia delle Entrate, ma non verrà nemmeno inviato via e-mail, anche se il contribuente fosse munito di una regolare casella di posta certificata.

Come fare, dunque, per avere il proprio modello 730? Semplice. (Si fa per dire). Il documento dovrà essere prelevato dai contribuenti per via telematica direttamente dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate che, a questo proposito, ha reso nota la procedura che ciascun cittadino sarà tenuto a seguire. 

Modello 730 precompilato: istruzioni e procedura

Ogni cittadino interessato sarà tenuto a richiedere online all’Agenzia delle Entrate il proprio pin e la propria password, onde successivamente poter avere accesso al sito dove poter finalmente accedere al proprio modello 730 precompilato. La password in questione verrà inviata per posta e, secondo i tempi previsti, dovrebbe arrivare dopo una settimana (nel migliore dei casi). Pertanto, solo quando il contribuente entrerà in possesso di tale password, potrà effettuare il primo accesso al proprio modello 730. 

Attenzione, perchè la procedura non finisce qui perchè l'Agenzia delle Entrate fa presente che il contribuente dovrà cambiare la propria password per effettuare il secondo accesso, quello che, in pratica, si renderà necessario per rispedire indietro il modello 730 in versione definitiva. Sarà il contribuente stesso a scegliere se lasciare immutato il documento, secondo quanto indicato nella precompilazione, oppure apportare le dovute correzioni e/o integrazioni riguardanti, per esempio, le spese sanitarie (scontrini farmacie, visite a pagamento etc...), mutui o quant'altro rientri nell'ottica della deducibilità.