Puntuale come ogni anno è ormai giunto al termine il tempo a disposizione dei contribuenti per inviare lo Spesometro 2015 in scadenza per l'appunto oggi, giorno 10 aprile. La scadenza di oggi va rispettata solo e soltanto da chi liquida l'Iva mensilmente, per chi la liquida trimestralmente il termine ultimo è invece il 20 aprile. Lo Spesometro 2015 è il documento tramite il quale vanno notificate all'Agenzia delle Entrate tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nell'anno 2014, ma la scadenza di oggi presenta delle eccezioni. Rientrano nell'alveo di quest'ultime in particolare le operazioni svolte nei paesi che figurano nella black list, un elenco dal quale di recente l'Italia ha eliminato parecchie nazioni, su tutte la Svizzera per via degli accordi stretti lo scorso anno.

Per quanto riguarda l'anno in corso rammentiamo che vanno segnalate tutte le operazioni effettuate anche se al di sotto della soglia dei 3600 euro, mentre per quanto concerne le operazioni che non richiedono fattura vanno segnalate solo quelle al di sopra dei 3mila euro.

Spesometro 2015 in scadenza oggi 10 aprile, software invio e compilazione comunicazione polivalente

Come accennato in apertura scade oggi 10 aprile il termine ultimo per inviare lo Spesometro 2015 in riferimento a quanti liquidano l'IVA mensilmente. Per snellire e semplificare le procedure di invio, l'Agenzia delle Entrate ha predisposto un documento universale denominato comunicazione polivalente, un file scaricabile gratuitamente dal portale Fisconline messo a disposizione dell'utenza dallo stesso ente tributario. Per compilare ed inviare correttamente lo Spesometro 2015 è necessario avvalersi della applicazione Entratel, mentre il controllo postumo dei dati inseriti avviene tramite un ulteriore programma dal nome FileInternet. Se il tutto risulterà inserito correttamente l'utente di turno riceverà un documento riepilogativo da dover conservare in caso di controlli futuri. Strumenti come quelli connessi allo spesometro dimostrano come l'amministrazione finanziaria intenda proseguire la lotta all'evasione fiscale incrociando le spese sostenute dai contribuenti con le dichiarazioni dei redditi fatte pervenire per il pagamento delle imposte annuali. Da qui la tolleranza zero nei riguardi dei trasgressori, con multe che andranno dai 258 ai 2mila euro complessivi. Ricordiamo che lo scorso anno vennero segnalate oltre 400mila operazioni al di sopra dei 3600 euro; per quest'anno, considerata l'eliminazione della fatidica soglia, ci si attende una mole maggiore di notifiche. Staremo a vedere.