In questi giorni si è tornati a parlare del famoso Canone Rai, una tassa da molti utenti vista come inopportuna ma che con la nuova Legge di Stabilità potrebbe subire un importante cambiamento: l'idea del Governo sarebbe quella di abbassare il canone portandolo a 100 euro ma di farlo pagare contestualmente alla bolletta dell'elettricità. Certo un'idea di difficile applicazione però perchè complicato pensare che questa ipotesi possa davvero in concreto funzionare, basti pensare a cosa potrebbe accadere qualora un utente non abbia oppure non utilizzi il televisore e quindi scelga di non pagare questa tassa: allora gli verrà staccata anche la luce? Due servizi così distinti e separati possono funzionare andando a braccetto? Davvero arduo crederlo. Intanto vediamo chi può evitare di pagare il Canone RAI.

Le attuali esenzioni al canone tv

La legge prevede alcune esenzioni: per chi abbia almeno 75 anni al momento della scadenza del canone, se si convive con altri soggetti titolari di un proprio reddito, se il reddito del contribuente sommato a quello del coniuge non è superiore a 516,46 euro al mese. Chi è in possesso di questi requisiti deve comunicare l'esenzione tramite raccomandata A/R spedita all'agenzia delle entrate. Inoltre il tributo è soggetto a prescrizione decennale, con il termine che decorre dalla fine di gennaio dell'anno in cui va corrisposto il canone.

Qualora il televisore venisse regalato oppure venduto è possibile evitare il pagamento mediante apposita denuncia di cessione a terzi.

E' possibile poi richiedere il suggellamento del proprio televisore, si tratta di una dichiarazione con cui il contribuente si impegna a non utilizzare più il proprio apparecchio televisivo.

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Il contribuente dovrà effettuare un versamento mediante vaglia postale di 5,16 intestato ad “Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 – Sat sportello abbonamenti Tv – casella postale 22 – 10121 Torino”, per poi inviare allo stesso indirizzo la ricevuta del vaglia e la richiesta di suggellamento del proprio apparecchio televisivo con raccomandata A/R.

Certo una situazione poco piacevole per i contribuenti, che da anni considerano questo tributo come ingiusto ed ingiustificato.