Da metà ottobre non è più obbligatorio esporre il tagliando Rc auto sul parabrezza dell'automobile. Un'altra novità riguarderà anche il pagamento del Canone Rai. Il governo, per combattere l'evasione, ha pensato di includere il canone nella bolletta della luce, costringendo un numero maggiore di persone al pagamento della tassa. Se non si è a regola con il versamento del canone e della polizza assicurativa, il contribuente sarà pesantemente sanzionato. 

Novità sul fronte Rc Auto

Da domenica 18 ottobre 2015 il tagliando della polizza assicurativa non dovrà essere più esposto sul parabrezza dell'auto. In caso di controllo da parte delle Forze dell'Ordine, sarà la targa a verificare se il mezzo è coperto da polizza assicurativa.

La targa deve essere presente nel data base della Motorizzazione Civile e chi non è in regola con il pagamento, sarà sanzionato. Ania informa che il tagliando di assicurazione che attesta il pagamento del premio dovrà essere custodito all'interno dell'automobile. In caso di sinistro, dimostra di essere a regola con l'Rc auto e inoltre fornisce tutti i dati per la compilazione della Constatazione Amichevole di Incidente permettendo ai guidatori coinvolti di scambiarsi tutte le informazioni. Il controllo dell'assicurazione può essere verificato dall' Autovelox, sulle autostrade dal Telepass e nei centri urbani dalle telecamere Ztl.

Cambiamenti in vista per il canone Rai

Ogni anno il pagamento del canone Rai è un rebus. L'evasione fiscale su questo fronte è grave e lo Stato sta cercando con tutti i mezzi di abbassare l'importo della tassa, coinvolgendo più utenti nel pagamento.

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Per la tassa 2016 sono previsti degli importanti cambiamenti. Il canone Rai non sarà più corrisposto con il bollettino intestato all'Agenzia delle Entrate, ma sarà addebitato sulla bolletta della luce. Nel 2016 la tassa sarà di 100 euro, con eventuale rateizzazione. Il Tesoro ha precisato che il canone sarà pagato solo sulla prima casa, ma non sarà corrisposto solo da chi possiede un televisore, ma anche da chi utilizza uno smartphone, un tablet o un pc abilitati nella visione di programmi Rai.

Per richiedere un eventuale esenzione, spetterà all'utente dimostrare all'Agenzia delle Entrate di non avere nemmeno un device e possedere i requisiti idonei per un esonero. Questa variazione di riscossione del canone farebbe entrare nelle casse dello Stato 2,2 miliardi di euro, ossia 500 milioni di euro in più rispetto a quanto si è incassato nel 2015. Il "tesoretto" dovrebbe servire ad abbassare la tassa per i successivi anni e diminuire le pubblicità sulle reti pubbliche. Sono soltanto ipotesi, ma c'è chi già si sta muovendo per impedire che questo accada.

Il  Codacons infatti ha dichiarato di invalidare il procedimento, reso operativo dalla legge di stabilità 2016, presentando ricorso contro il canone in bolletta. Il canone è stato sempre applicato a chi è proprietario di un apparecchio televisivo e non ha nessuna attinenza con le bollette. Per il governo invece questa sarebbe la soluzione migliore per combattere l'evasione. Chi non paga il canone sarà sanzionato con il pagamento di 500 euro.