La utilizziamo per evitare di salire le scale a piedi, soprattutto se abitiamo in piani alti. Ogni condominio le gestisce in modo diverso, ora prevedendo l'uso di una gettoniera che ne consente l'utilizzo solo previo inserimento di una monetina (stile juke box), ora aggravando i costi del suo utilizzo sull'importo della rata condominiale. Parliamo degli ascensori, luoghi utili anche per socializzare con altri condomini o perfino per qualche scappatella stile cinematografico. Ma a parte le questioni sociali e sentimentali, gli ascensori sono anche fonte di costi che pesano mensilmente su una famiglia, come tutti i servizi. Costi che potrebbero diventare ancor più esosi se le intenzioni paventate da Confedilizia venissero confermate.

Sarebbe infatti in arrivo una sorta di tassa pure su di esse. Cerchiamo di capirne di più.

Saranno richieste verifiche semestrali?

Il provvedimento paventato da Confedilizia sarebbe un Decreto del Presidente della Repubblica approntato dal Ministero dello Sviluppo economico, allo stato attuale sotto l'esame del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi del Governo. A destare allarme è in particolar modo l'articolo due, secondo il quale per gli ascensori già in servizio e a norma sarà prevista un'ulteriore verifica dei requisiti minimi di sicurezza per opera dei professionisti addetti alla stessa. Quali sarebbero questi requisiti? Il livellamento tra l'ascensore e il piano in cui si arresta; il locale macchine deve essere sufficientemente illuminato; la presenza ed efficacia dei dispositivi di richiusura delle porte quando l'ascensore è fuori dall'area di sbloccaggio; devono esserci le porte di cabina; l'esistenza di un sistema di comunicazione bidirezionale qualora l'ascensore malauguratamente si blocchi; infine, in quest'ultimo caso, la cabina deve essere sufficientemente illuminata.

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Se dovessero mancare uno o più tra questi requisiti, l'ascensore dovrà essere tassativamente sottoposto a lavori di ristrutturazione. I cui costi, secondo  Confedilizia, annullerebbero di fatto i risparmi derivanti dalla recente abolizione della Tasi.

Una disposizione fuorviante

Secondo Confedelizia tale Dpr elaborato dall'esecutivo andrebbe oltre la direttiva europea. Del resto, ricorda l'associazione dei proprietari di casa, gli ascensori sono già sottoposti in maniera ordinaria a verifiche obbligatorie semestrali. Mentre ogni due anni sono sottoposti a verifica dall’Asl, Arpa o altro organo competente designato. In caso di mancati requisiti di sicurezza, l'impianto viene fermato obbligatoriamente con tanto di avviso al Comune amministrativamente competente. Dunque, le leggi in materia già ci sono, pertanto si tratterebbe sostanzialmente di una spesa pretestuosa per fare cassa.