Sta creando non poche difficoltà la compilazione dell'autocertificazione per chiedere l'esenzione dal Canone Rai 2016. In particolar modo, nella fase iniziale sembrava abbastanza complicato comprendere quali fossero le persone obbligate a presentarla per non pagare, e quali invece non ne avessero bisogno. In un primo momento, la documentazione doveva essere inviata entro il 30 aprile con raccomandata e l'11 maggio per via telematica. Nelle scorse ore, l'Agenzia delle Entrate ha informato sulla proroga dei termini sino al prossimo 16 maggio. Gli utenti, così, avranno maggior tempo per schiarirsi le idee e per comprendere se sono tra coloro i quali hanno diritto a non pagare il Canone Rai, che da luglio troveremo nella bolletta della luce con la prima maxi rata. 

Il Ministero con una circolare cerca di fare chiarezza

Nel frattempo, Il Ministero dello Sviluppo Economico, con una propria circolare, ha cercato di chiarire i dubbi principali che riguardano la nuova normativa, tenendo in considerazione il parere negativo rilasciato dal Consiglio di Stato negli scorsi giorni.

Si è cercato quindi di far capire con degli esempi espliciti, chi deve presentare l'autocertificazione e chi no. Inoltre, è stata fatta chiarezza sulla definizione di "apparecchio televisivo", affermando palesemente che chi dispone di Pc, smartphone o tablet ma non di tv, non dovrà pagare il Canone Rai 2016, ma dovrà presentare l'autocertificazione. 

Le previsioni di Mediobanca

Sono state dunque accolte le richieste delle principali associazioni di consumatori italiani che chiedevano a gran voce una proroga dei termini e una maggiore chiarezza sulla normativa. Ricordiamo che le nuove modalità di pagamento del Canone Rai 2016 sono state volute dall'esecutivo guidato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, nella speranza di ridurre fortemente l'evasione che da sempre caratterizza in Italia il pagamento di questa imposta.

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L'anno scorso, ad esempio, circa il 30% delle famiglie italiane non ha pagato il Canone. Secondo Mediobanca, con questa riforma nelle casse dello Stato entreranno 420 milioni di euro in più.