Non c'è quasi nulla di peggio di uno Stato che prende. Forse, uno Stato che prende dopo aver dato l'illusione del dono. E' quello che sta succedendo con il tanto decantato "Bonus Renzi"?. Sembrerebbe proprio di sì, dato che più di un milione di contribuenti devono restituire quanto, in teoria, spettava loro di diritto. E' il caso di dire "oltre il danno la beffa", dato che mentre il governo ha elargito il bonus un tanto al mese (80 euro appunto), come al solito rivuole indietro i soldi ma tutti insieme. Facendo il conto sono 960 euro in un'unica soluzione. La domanda è: ma un contribuente che ha avuto 80 euro al mese non era uno che ne aveva bisogno? Cosa è cambiato allora? E soprattutto, chi è in difficoltà dove li trova 1000 euro?

Il meccanismo tritacarne che prima da e poi riprende con gli interessi

Verrebbe quasi da chiedersi: ma non era meglio non averli quegli 80 euro se adesso si devono restituire? La ratio della richiesta, o meglio della pretesa, nasce da due possibili motivi: o si è commesso un errore in fase di compilazione dei redditi e pertanto non si aveva diritto a quei soldi (ma in questo caso chi ne fa le spese è sempre il cittadino) oppure ne aveva diritto ma si è sforato il limite di 26 mila euro lordi e questo ha fatto decadere il diritto stesso.

In sostanza il ministero dell'economia ha incrociato i propri dati con quelli dell'Inps ed ecco il guaio. Poco conta che il limite di 26 mila euro sia lordo, cioè virtuale. Tolte le tasse, le trattenute, le ritenute, i contributi, l'iva e chi più ne ha più ne metta, quello che resta in tasca davvero è molto al di sotto di 26 mila euro. Poco importa al cittadino il conteggio virtuale del Fisco; ciò che interessa è quanti soldi servano ogni mese per tirare avanti. E se 80 euro facevano la differenza, chiederne indietro 1000 tutti assieme rischia di mettere in ginocchio migliaia di cittadini onesti.

La storia assurda di Eugenia, costretta al rimborso perché guadagna poco

"Il Fatto Quotidiano" pubblica un'intervista significativa che, al di là delle belle parole e degli ineccepibili calcoli del Fisco, rende meglio di ogni discorso il paradosso creato da questa richiesta di rimborso.

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A restituire il bonus infatti dovranno essere quasi un milione e mezzo di contribuenti che nel 2015 hanno percepito un reddito compreso tra gli 8mila e i 26mila euro. Eugenia, che di professione faceva la cuoca, sembrava essere tra i privilegiati del bonus, salvo poi scoprire che ha guadagnato troppo poco. Il suo reddito infatti è stato inferiore agli 8mila euro l'anno, e pertanto dovrà rendere tutto in un'unica soluzione. Queste sono le storie che contano, le storie di persone che fanno sacrifici per tirare avanti, vessate da tasse che pagano senza battere ciglio, illuse da aiuti generosi che, per motivi che non importa quanto siano corretti dal punto di vista fiscale, vengono loro tolti all'improvviso, creando più danni di quelli che volevano risolvere. Questo purtroppo è il messaggio che passa, ed è davvero un pessimo messaggio.

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