Nel decreto legge n. 113/2016 è stato inserito un emendamento che prevede il cosiddetto ‘condono #Equitalia. In sostanza, si tratta di riammettere alla rateizzazione dei debiti pendenti con la società di riscossione dei crediti circa 86 mila contribuenti. Quindi, chi in passato è decaduto dal diritto a dilazionare i propri debiti ora potrà essere riammesso al condono senza dover pagare i debiti in un’unica soluzione o dover essere destinatario di azioni legali, quali ad esempio fermi amministrativi o  pignoramenti, da parte di Equitalia.

L’emendamento è ancora in discussione in Parlamento, tuttavia la commissione bilancio della Camera ha dato il proprio ‘nulla osta’ ritenendolo ammissibile.

Tale emendamento modificherà il precedente regolamento in base al quale chi non pagava 8 rate della rateizzazione concessa da Equitalia, non avrebbe più potuto ottenere un pagamento dilazionato.

Nel 2015, tuttavia, il suddetto regolamento era stato parzialmente modificato con la riduzione delle rate da 8 a 5, prevedendo che il mancato pagamento di oltre 5 rate faceva perdere il beneficio della rateazione. La modifica aveva però anche consentito al debitore decaduto di riacquistare il diritto alla dilazione saldando il debito scaduto in una soluzione di pagamento.

Nuova sanatoria per i contribuenti debitori di Equitalia?

Dunque, l’emendamento introdotto nel decreto legge n.113/2016 introduce una nuova sanatoria per quei debitori che hanno ‘saltato’ il pagamento di oltre 5 rate (come previsto dall’ultima riforma 2015) e che sono decaduti dalla rateizzazione.

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Un’ulteriore novità di questo emendamento è la soglia massima di debito (ovvero 60mila euro) entro la quale non è necessario provare la situazione di difficoltà economica per essere ammessi al beneficio del condono. Pertanto, chi ha un debito non superiore a 60mila euro, può essere ammesso alla dilazione di pagamento di massimo 6 anni e 72 rate. I debitori possono anche rinegoziare la propria posizione allungando il periodo di pagamento. Unica attenzione deve essere fatta alle tempistiche: i contribuenti interessati devono presentare domanda di riammissione entro 60 giorni dalla legge di conversione del decreto legge n.113/2016.

Un'ultima novità in casa Equitalia è che la società cambia 'veste' chiamandosi ora 'Equitalia Servizi di riscossione S.pa.' In questi settimane, inoltre, si stanno notificando 'oltre 300 mila cartelle amiche'.