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Entro il 16 giugno 2017 circa 18 milioni di contribuenti italiani sono chiamati a versare l'acconto sugli immobili e sui terreni, imu e Tasi.

I contribuenti chiamati a pagare l'acconto IMU e TASI sono tutti i proprietari di case sfitte o adibite a seconda abitazione, ai quali in alcuni casi viene applicata anche la TASI. Dovranno corrispondere l'IMU anche i proprietari di case affittate a terzi. In ogni caso la somme delle aliquote dei due contributi non dovrebbe mai superare il coefficiente dell' 11.4 per mille da applicare alle rendite catastali.

Nel caso in cui l'immobile di proprietà sia affittato, l'inquilino è tenuto al pagamento dell'acconto Tasi in un misura variabile e compresa tra il 10 e il 30 percento, a seconda del comune in cui è situato l'immobile.

Tuttavia l'inquilino non è tenuto al pagamento della Tasi nel caso in cui abbia stabilito la propria residenza nell'immobile.

Saranno comunque tenuti a versare l'acconto IMU e TASI i proprietari di case destinate ad abitazione principale, nel caso in cui queste rientrino in determinate categorie catastali: si tratta di tutti gli immobili considerati "lusso" e avanti codice A/1, A/8 e A/9.

Acconto IMU e TASI 2017: come calcolarlo, come compilare l'F24 e data di scadenza

Il contribuente non sarà avvisato con nessun bollettino cartaceo: occorre rivolgersi a un CAF oppure utilizzare uno dei tanti strumenti messi a disposizione dalla rete. Unici dati occorrenti per finalizzare il calcolo sono la rendita catastale dell'immobile oggetto di pagamento ed eventualmente le aliquote IMU e TASI del comune in cui è situato l'immobile.

Dopo aver ottenuto l'importo del versamento da effettuare sia per la voce Imu che Tasi, occorrerà compilare il modello F24 inserendo il codice tributo identificativo. I codici tributo da utilizzare, caso per caso, sono reperibili sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.

Come già accennato questi tributi vanno corrisposti entro il 16 giugno 2017, per quanto riguarda l'acconto Imu e Tasi, mentre la seconda rata a saldo andrà versata entro il 16 dicembre 2017. Però, essendo il 16 dicembre un sabato, si avrà tempo fino al 18 dicembre.

L'Agenzia delle Entrate prevede di incamerare nelle proprie casse una cifra che sfiora i 10 miliardi di euro. Il contributo maggiore verrà dato dall'IMU sulle abitazioni non principali, con un introito che supera i 7 miliardi di euro, a seguire gli introiti da aree edificabili con mezzo milione di euro e i terreni agricoli fermi a quota 230 milioni di euro.

Giugno è anche il mese in cui tantissimi contribuenti sono chiamati a presentare la dichiarazione dei redditi relativa all'anno fiscale 2016. In questo articolo [VIDEO], maggiori informazioni e dettagli relativi ai termini temporali di presentazione.

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