Il canone Rai è una delle tasse meno apprezzate dagli italiani che si trovano a dover pagare annualmente per via della detenzione all'interno del proprio domicilio di almeno un apparecchio radio-televisivo. Inoltre, a partire da Luglio 2016, l'importo viene automaticamente addebitato sulla bolletta dell'Enel con la possibilità di suddividere l'importo in 10 rate mensili. Per il 2018, il Canone Rai ammonta a 80 euro complessivi, il che implica 10 versamenti periodici da 8 euro l'uno. Esistono però dei casi particolari in cui è prevista l'esenzione dal pagamento della tassa sugli apparecchi radio-televisiva, che può far risparmiare tale somma a molti italiani.

Il Canone Rai 2018

Introdotto nel 1938 con il decreto legge rubricato ''Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni'', il Canone Rai è divenuto un tributo che i cittadini residenti in Italia devono necessariamente corrispondere. Il presupposto su cui si basa tale regime di tassazione è quello relativo al fatto che, se si è titolari di un'utenza elettrica, automaticamente si disporrà all'interno della propria abitazione di un dispositivo idoneo alla trasmissione dei canali televisivi. In virtù di ciò, il pagamento è stato collegato a partire dal 2016 a quello dell'energia elettrica. Allo stesso modo, sono tenuti a corrispondere l'importo, calcolato secondo criteri differenti, anche coloro i quali fanno uso di televisori al di fuori dell'ambito famigliare e dunque in ambiti commerciali.

Per l'anno appena cominciato, è previsto un ammontare della tassa pari a €80,00.

I casi di esenzione dal Canone Rai

Se da un lato vi è l'obbligo a pagare il Canone Rai, dall'altro vi è la regolamentazione relativa ai diversi casi di esonero. Innanzitutto la normativa prevede che per chi detiene solo un computer, uno smartphone o un tablet sprovvisto di sintonizzatore, ma dal quale si può visionare la televisione, non è previsto l'obbligo di pagamento. Accanto a questa situazione, anche chi è in procinto di cambiare casa può evitare di corrispondere la tassa radiotelevisiva: il soggetto dovrà dunque trasferirsi entro l'anno, rendendo note le intenzioni all'Agenzia delle Entrate tramite l'invio dell'apposito modulo compilato in ogni sua parte. E' da ricordare, inoltre, che il Canone Rai 2018 [VIDEO], così come quello previsto per gli anni passati, è da corrispondere una volta sola, a prescindere dal numero dei componenti del nucleo famigliare e soprattutto dalle case in possesso. In virtù di ciò, chi ha una seconda casa deve dichiarare che la tassa è stata già addebitata per l'abitazione principale.

Lo stesso discorso viene applicato nell'ipotesi in cui l'altra casa sia intestata ad un soggetto diverso, ma pur sempre rientrante nel nucleo famigliare. Un altro caso di esonero dal Canone Rai riguarda la morte del titolare dell'utenza elettrica: nonostante l'utenza elettrica sia ancora intestata al de cuius, gli eredi possono dichiarare di non essere in possesso di alcun televisore. Infine saranno esonerati coloro i quali hanno un reddito complessivo famigliare inferiore ai 516,46 euro, calcolati considerando anche la tredicesima mensilità.

I termini per non pagare il Canone

Nell'ipotesi in cui ci si ritrovi in una delle casistiche su indicate, è opportuno informare l'Agenzia delle Entrate della propria situazione, con l'obiettivo di ottenere l'esenzione. Per fare ciò, il sito Internet ufficiale mette a disposizione una particolare sezione nella quale è possibile scaricare il modulo. Lo si potrà dunque trovare sotto la dicitura ''Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato''; tale file dovrà essere stampato, compilato e successivamente inoltrato all'Agenzia delle Entrate. Nello specifico, è richiesta la compilazione dei quadri che descrivono la casistica in cui si rientra. La presentazione della domanda, però, ha un termine ben preciso, fissato a mercoledì 31 Gennaio, data a partire della quale non sarà più possibile richiedere l'esonero [VIDEO]per il Canone Rai. Se non si riuscisse ad inviare la modulistica in tempo, il soggetto dovrà pagare la quota relativa al primo semestre del 2018. L'invio avviene solo ed esclusivamente in via telematica, inserendo per l'accesso i dati richiesti all'Agenzia delle Entrate in fase di registrazione.