Quando si parla di Tasse viene toccato un tasto dolente che va sempre ad incidere sulle tasche del cittadino. L'ultima proposta dell'attuale governo Conte, che a breve potrebbe diventare realtà, vede protagoniste tutte le bibite zuccherate vendute liberamente nel nostro paese.

Infatti, se la futura tassa dovesse essere approvata, causerà un aumento dei costi delle amate bibite zuccherine di libero commercio.

Sono due le motivazioni date per giustificare questo provvedimento. La prima è di natura medica, ovvero combattere uno dei principali responsabili dell'obesità. La seconda ovviamente è di natura economica, dato che la tassa porterebbe un gettito economico nelle casse dello Stato non indifferente.

La Tassa che combatte l'obesità

Sarebbe bello pensare che questo provvedimento sia stato creato solamente perché il governo abbia a cuore la salute dei cittadini.

Purtroppo quando viene varata una nuova tassa lo scopo è sempre quello di battere cassa, ed a pagare è sempre il popolo. In questo caso però è stato unito l'utile al dilettevole, ovvero qualcosa che rimpinguerà le casse dello Stato e farà diminuire sensibilmente le vendite di bibite gassate. Proprio quest'ultime, secondo studi appurati da laboratori e studiosi affermati, sono la causa di tantissime malattie che affliggono il nostro paese e non solo.

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Matteo Salvini M5S

L'assunzione infatti di tali sostanze causerebbe nei soggetti che ne fanno abuso nel lungo termine un aumento significativo delle calorie apportate, provocando obesità o nel peggiore dei casi il diabete o malattie di varia natura dovute a un assimilazione eccessivo di zuccheri.

La Tassa in aiuto delle partite Iva inferiori a 100mila euro

La motivazione principale per cui questa futuristica tassa potrebbe essere approvata a breve comunque è di correre in aiuto dei possessori di partita IVA che fatturano meno di €100mila all'anno.

Con gli introiti della tassa sulle bevande zuccherate dovrebbe essere possibile trovare i fondi che permetteranno di abbattere completamente i costi di queste partite iva. L'Italia non è il primo paese ad avere avuto un'idea simile, anzi, in tante altre nazioni la tassa è già realtà, ed è un ottimo deterrente all'abuso di queste bevande. Il nostro paese in una classifica sfilata in cui sono presenti le varie nazioni europee occupa il penultimo posto tra coloro che sono grandi consumatori dei prodotti contenenti quantità eccessive di zuccheri.

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