L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un nuovo messaggio di sicurezza informatica rivolto a tutti i contribuenti italiani. Da quanto risulta alla Pubblica Amministrazione finanziaria, infatti, sarebbero state messe in circolazione sulla rete delle nuove e-mail truffa nel cui oggetto viene specificato che si tratterebbe in una "Notifica in merito a debito. Atto n° xxxxxx".

Di conseguenza, l'Ade fornisce delle utili indicazioni circa i pericoli di questo tipo di mail e i comportamenti da adottare per cautelarsi ed evitare problemi. Sembrerebbe, infatti, che queste mail verrebbero inviate non solo allo scopo di sottrarre dei dati sensibili, ma anche di danneggiare definitivamente i terminali dei malcapitati inserendo al loro interno dei virus informatici.

Il meccanismo truffaldino

Da quanto riferisce l'Agenzia delle Entrate i truffatori avrebbero ideato un meccanismo ingegnoso per prendere in trappola le loro ingenue vittime.

Infatti, oltre a citare il numero del fantomatico atto da notificare, la mail afferma di essere stata inviata da un altrettanto fantomatico ufficio denominato "Servizi Finanziari". E per rendere la cosa ancora più credibile vengono inseriti dei recapiti telefonici realmente appartenenti ad uffici dell'Ade a cui il contribuente potrebbe volersi rivolgere. Lo scopo è quello di far aprire alla vittima l'allegato presente nella mail. Secondo il testo della mail truffaldina l'allegato dovrebbe contenere la comunicazione dell'Ade in formato Pdf stampabile.

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Invece, contiene il virus informatico che ha lo scopo di danneggiare i computer.

I comportamenti da adottare per tutelarsi

Nel suo comunicato stampa del 21 febbraio 2019 l'Agenzia delle Entrate fornisce anche delle chiare indicazioni su cosa fare nel caso ci dovesse essere recapitata questa mail. Il consiglio è di cestinarla immediatamente senza neanche aprirla. L'Agenzia delle Entrate ricorda che la Pubblica Amministrazione finanziaria non utilizza mail ordinarie per inoltrare comunicazioni circa la posizione debitoria di singoli contribuenti, siano essi persone fisiche o aziende.

E, di conseguenza, si dichiara totalmente estranea a questo tipo di mail. Più volte l'Agenzia delle Entrate, così come la giurisprudenza, ha fatto notare come gli atti impositivi di carattere fiscale debbano essere notificati al contribuente - debitore mediante lettera raccomandata come avviso di ricevimento corredata dalla cosiddetta relata di notifica dell'ufficiale notificatore. Per tali motivi è sempre bene dubitare di questo genere di comunicazioni via internet.

A meno che, ovviamente, non provengano da un indirizzo di Posta Elettronica Certificata che, di per sé, ha valore legale di avvenuta notifica. Ma, certamente, non si tratta di casi come questo appena descritto.

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