Gli Indici Sintetici di Affidabilità continuano a tenere banco in questo fine agosto. O meglio le loro modifiche introdotte dal decreto ministeriale del 9 agosto 2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dello scorso 17 agosto 2019. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico e finanziario Italia Oggi, infatti, le modifiche apportate dal decreto alla predisposizione degli Indici sintetici di affidabilità precompilati dall'Agenzia delle Entrate non rispetterebbero le tempistiche dettate dallo Statuto del Contribuente.

Intanto continua il pressing delle diverse associazioni di categoria per sospendere, almeno temporaneamente, l'applicazione degli indici e delle loro modifiche appena introdotte.

Cosa prevede lo Statuto del Contribuente

La Legge 27 luglio 2000 n° 212, meglio nota come Statuto del Contribuente, disciplina le tempistiche di conoscenza degli atti e semplificazione delle procedure all'articolo 6. In particolare, il comma 3 di questo articolo specifica che l'amministrazione finanziaria può assumere delle iniziative per garantire che i modelli di dichiarazione, le relative istruzioni e ogni altra comunicazione generale venga messa a disposizione della generalità dei contribuenti in tempi utili.

Inoltre tali comunicazioni devono essere redatte in modo tale da essere comprensibili anche a quei contribuenti che sono sforniti di un'adeguata conoscenza in materia tributaria. Infine viene stabilito che il contribuente ha il diritto di adempiere alle obbligazioni tributarie con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e più veloci.

Nello specifico i tempi stabiliti dalla Legge 27 luglio 2000 n° 212 sono 60 giorni prima del termine fissato per l'adempimento da parte del contribuente stesso.

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E dato che il termine fissato dal legislatore per gli adempimenti legati agli ISA è stato fissato precedentemente al 30 settembre 2019 le modifiche sui dati precalcolati emanati dal decreto ministeriale del 9 agosto scorso sono in netta controtendenza rispetto a quanto stabilito dalla legge di tutela dei contribuenti.

Le proteste delle associazioni di categoria

Mentre viene evidenziata questa importante incongruenza legislativa gli ISA e le loro modifiche continuano a suscitare le polemiche delle varie associazioni di categoria delle aziende e dei professionisti che le assistono.

In particolare l'Associazione del Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e l'Associazione Nazionale Commercialisti il 20 agosto hanno emesso un comunicato stampa congiunto nel quale hanno denunciato le "Intollerabili modifiche di Ferragosto" agli ISA. L'Adcec e l'Anc parlano di violazione delle disposizioni che regolano i rapporti di lealtà e collaborazione tra Fisco e contribuenti da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze con l'emanazione del decreto del 9 agosto.

Senza contare che le software house devono ancora predisporre i necessari aggiornamenti dei sistemi operativi per poter consentire ai professionisti di poter effettuare di nuovo i calcoli necessari. Questo, di fatto secondo le due associazioni, restringe i tempi a disposizione degli studi professionali a meno di un mese.

Le due associazioni dei commercialisti, poi, si chiedono come mai si sia atteso fino al 17 agosto per pubblicare il decreto sulla Gazzetta Ufficiale, se le modifiche erano già state discusse e avevano ricevuto il necessario parere favorevole della Commissione degli Esperti già dal 14 febbraio 2019.

Per questi motivi le due associazioni tornano a ribadire la loro richiesta di una totale disapplicazione degli ISA per il periodo d'imposta 2018 o quantomeno un ulteriore slittamento della proroga al 30 settembre.

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