Per invogliare i cittadini all’utilizzo delle carte e bancomat per i pagamenti è stato approvato il rimborso in denaro. La misura rientra nel Documento Programmatico della Legge di Bilancio 2020, la conferma è avvenuta dopo l’approvazione giunta in Senato il 16 dicembre. Nella Manovra finanziaria è presente il pacchetto delle agevolazioni dirette ai cittadini che muovono frequentemente le carte e bancomat per i pagamenti digitali, come opzione al denaro contante. Si tratta di una misura diretta al controllo del flusso di denaro, con un obbiettivo ben preciso ridurre l’evasione fiscale attraverso la tracciabilità dei pagamenti.

Conte, il Presidente del Consiglio ha dichiarato che molto probabilmente, l’importo per il rimborso destinato agli utilizzatori di carta o bancomat, potrebbe toccare il tetto massimo dei 2mila euro. Al momento, il Governo per questa misura ha stanziato circa 3 miliardi di euro destinati alla copertura dei fondi per il 2020 e 2021.

Misura antievasione, meno contante più carte

Per incentivare i cittadini, il Relatore ha studiato un bonus come rimborso. In sostanza, si tratterebbe della nuova versione del super bonus della Befana, costruito sul modello di cashback.

Nello specifico, il comma 289 del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dispone l’incentivo indirizzato dai cittadini maggiorenni in tutto il territorio italiano, che solitamente usano effettuare acquisti con carte o bancomat presso le attività di vendita di beni e servizi di un rimborso quantificato in denaro.

Rimborso fino a 2 mila euro

Nel Decreto Fiscale e nella Legge di Bilancio 2020 sono presenti una serie di provvedimenti nati con l’obbiettivo di stimolare i cittadini all’uso quotidiano delle carte o bancomat per qualsiasi pagamento. Una misura ritenuta necessaria dal Governo per contrastare attivamente l’evasione fiscale.

Il Relatore, pur facendo un passo indietro con le modifiche d'inserimento ed eliminazione delle sanzioni previste dal DL n. 124 del 2019 per il mancato uso dei Pos, ha mantenuto il bonus destinato agli utilizzatori dei pagamenti elettronici.

Molto probabilmente il rimborso sui pagamenti elettronici dovrebbe concretizzarsi nel 2020.

Per quella data, i cittadini potranno usufruire di un rimborso calcolato sulle spese registrate attraverso i pagamenti elettronici nel corso dell’anno. Dalle indiscrezioni diramate dal Presidente del Consiglio Conte, durante la trasmissione televisiva La 7 del 17 dicembre, il rimborso potrebbe toccare la soglia dei 2 mila euro. Per calcolare il montante del rimborso da destinare a ogni cittadino sarà incisiva la modalità di pagamento degli acquisti, l’importo e la frequenza nell’uso delle carte e bancomat per i pagamenti.

Tuttavia, per maggiori informazioni sui criteri di attribuzione e il pagamento del rimborso, per i cittadini che utilizzeranno i pagamenti elettronici per le spese giornaliere, bisognerà attendere un successivo decreto attuativo del Ministero dell’Economia.

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