Paolo Del Debbio torna a parlare di Tasse. Lo fa attraverso un articolo apparso su La Verità. Il conduttore di Dritto e Rovescio, in particolare, sembra stigmatizzare l'ipotesi che possano essere messe in atto le misure fiscali di cui si è parlato nelle ultime settimane. Non è un mistero che l'Italia, in ragione della crisi economica seguita a quella sanitaria, dovrà mettere in atto strategie nuove. Secondo, però, il giornalista quella che definisce una "potenziale stangatina fiscale", dovrebbe lasciare il posto ad un piano diverso. La prospettiva che, a suo avviso, dovrebbe essere scongiurata è quella di arrivare a configurare una Covid-Tax sui redditi, un'eventuale revisione dell'Imu al rialzo e, eventualmente, una nuova tassazione sui patrimoni.

Redditi e patrimoni: Del Debbio critico su eventuali nuovi costi

Paolo Del Debbio esprime le sue idee con una certa ironia. "Ci mancherebbe - scrive - solo una stangatina fiscale, così siamo a posto". Il giornalista parla di "bottarella" che si avrebbe andando a tassare quelli che guadagnano più di 80.000 euro lordi per il biennio 2020-2021. Proposta che fa capo ad un'idea di Graziano Del Rio del Pd, già ribattezzata Covid Tax nel recente passato. Del Debbio, tra l'altro, cita proprio l'esponente del Pd evidenziando come la cosa rappresenterebbe un autentico "calcio nel sedere a chi sta per cadere". Una misura che, secondo le stime, potrebbe comunque valere circa un miliardo e mezzo.

Del Debbio parla inoltre di un altro potenziale "colpetto" da dare ai risparmi.

In questo caso l'indotto sarebbe di 15 miliardi. Il riferimento neanche troppo velato è a una patrimoniale. Ma la cosa, secondo il giornalista, corrisponderebbe ad una fuga dei capitali. Non a caso fa l'esempio della tassa sui posti barca adottata qualche anno fa dalla Sardegna che finì per far migrare altrove le imbarcazioni.

Per Del Debbio serve un piano come nel secondo dopoguerra

Altra soluzione di cui, evidentemente, Del Debbio sembra aver sentito parlare sarebbe quella di "un inasprimento dell'Imu e della tassa di successione". Anche in questo caso la critica del conduttore di Dritto e rovescio risulta velatamente chiara, considerato che l'Italia ha cittadini proprietari dell'abitazione nell'80% dei casi.

Secondo Del Debbio parlare di tasse nel corso di una crisi non dovrebbe essere tabù, ma bisognerebbe farlo avendo un piano. In tal senso accetta il paragone dell'attuale momento storico con il secondo dopoguerra. Ricorda come in quel caso si puntò su un regolarizzazione delle posizioni fiscali con una sanatoria, con la riduzione della pressione del fisco, con dichiarazioni dei redditi autocertificate con successivi controlli stringenti e con un contributo dalle classi più agiate.

La chiosa di Del Debbio conferma l'idea del conduttore rispetto alla reale necessità di una riforma fiscale. Tuttavia, le ultime parole sembrano palesare un certo pessimismo. "Qui - conclude - si vive nel mondo dei sogni".

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