L'Università di Torino ha ricevuto un prestigioso riconoscimento nell'ambito di Forum PA 2026, la principale manifestazione nazionale dedicata all'innovazione nella pubblica amministrazione. L'ateneo è stato premiato con il 'PA e Futuro' per il suo innovativo progetto denominato ‘IA come esoscheletro di Ateneo’, un'iniziativa che si distingue per l'approccio all'integrazione dell'intelligenza artificiale generativa nei processi fondamentali di lavoro, ricerca e didattica.
Il progetto, selezionato tra le trenta iniziative più meritevoli dell'edizione 2026, propone un modello multipolare volto a potenziare le competenze e le attività del personale accademico e amministrativo, senza mai sostituirne il ruolo.
L'IA viene interpretata come un vero e proprio strumento di supporto, un "esoscheletro" digitale che amplifica le capacità umane. La fase di sperimentazione ha coinvolto attivamente oltre 2.500 utenti, tra docenti e personale tecnico-amministrativo, generando numerosi casi d'uso concreti. Questi hanno spaziato dall'analisi approfondita dei dati alla redazione di documenti complessi, offrendo un valido supporto sia alla didattica che alla ricerca. I risultati ottenuti sono stati significativi, evidenziando notevoli risparmi di tempo e un tangibile aumento dell'efficienza nei processi interni dell'ateneo.
La visione strategica e le dichiarazioni dei vertici
Questa iniziativa si inserisce coerentemente nel più ampio percorso di trasformazione digitale intrapreso dall'Università di Torino, che si conferma tra i pionieri in Italia nella sperimentazione di accordi con operatori del settore, anche attraverso la Crui.
La rettrice Cristina Prandi ha sottolineato l'importanza del riconoscimento per l'intera comunità accademica, affermando: “L’innovazione nasce dalla capacità di coinvolgere le persone nei processi di cambiamento”.
Il prorettore Gianluca Cuniberti ha evidenziato come il progetto dimostri efficacemente che la trasformazione digitale può evolvere in una vera e propria trasformazione organizzativa, promuovendo attivamente la collaborazione e la condivisione della conoscenza all'interno dell'istituzione. A sua volta, la vicerettrice Elisa Giacosa ha rimarcato il ruolo strategico che la digitalizzazione assumerà nel prossimo piano di sviluppo dell'ateneo. Il direttore generale Andrea Silvestri ha infine posto l'accento sul valore intrinseco dell'iniziativa, risiedente nella sua capacità di stimolare l'innovazione "dal basso" e di costruire un modello di governance solido, trasparente e replicabile per il futuro.
Obiettivi futuri: verso un Ateneo "AI ready"
Guardando al futuro, il progetto ambisce ora a sviluppare un modello pienamente 'AI ready'. L'obiettivo è integrare ulteriormente l'intelligenza artificiale nei servizi offerti, nella didattica e nelle attività di ricerca, ponendo una particolare attenzione alla formazione continua del personale, alla trasparenza nell'utilizzo delle tecnologie e alla promozione di un loro uso consapevole ed etico. L'Università di Torino, attraverso questo impegno costante, intende guidare la trasformazione dell'organizzazione accademica, promuovendo un utilizzo diffuso e responsabile delle nuove tecnologie a pieno supporto delle sue missioni istituzionali.