Può capitare di dover disdire un abbonamento ADSL per i più disparati motivi: dall’insoddisfazione per la qualità della connessione, al cambio di operatore per un’offerta più conveniente o più adeguata alle nostre esigenze o per un trasloco in una zona dove la copertura del nostro attuale operatore è insufficiente.

Per ognuno dei casi specifici, può essere prevista una modalità o una tempistica diversa per la disdetta, mentre per i costi, questi possono variare a seconda dell’operatore o del contratto sottoscritto.

La differenza tra disattivazione e recesso

Prima di analizzare nel dettaglio procedura e costi da sostenere in caso di disattivazione di un contratto ADSL o fibra, bisogna precisare la differenza tra i termini “disdetta” e “recesso” di un contratto:

  • Disdetta. Si riferisce a quando si ha la volontà, al momento della scadenza, di chiudere un contratto per la connessione internet e di non rinnovare l’offerta;
  • Recesso. Si fa ricorso al recesso quando di desidera chiudere un contratto in anticipo, senza attendere la data naturale di scadenza. Generalmente, in questo caso, i contratti possono prevedere delle penali per il mancato rispetto degli obblighi contrattuali.

La procedura per disdire un abbonamento ADSL

Il caso più semplice per la disdetta di un abbonamento ADSL è quello previsto per il cambio di operatore mantenendo lo stesso numero di telefono (migrazione).

In questo caso, infatti, l’unica cosa da fare è di comunicare al nuovo operatore il “codice di migrazione” riportato sulla bolletta. Sarà la stessa compagnia a contattare la vecchia società per comunicare la volontà di disdetta, occupandosi anche di tutte le procedure burocratiche.

Nel caso in cui si decida di non rinnovare più il contratto al momento della scadenza, o di recedere anticipatamente, bisognerà inviare una raccomandata A/R alla sede della compagnia, comunicando la volontà di disdire/recedere dal contratto e allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento dell’intestatario.

Nella comunicazione dovranno essere riportate le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici dell’intestatario;
  • codice fiscale;
  • un recapito telefonico diverso da quello della linea oggetto della disdetta per eventuali comunicazioni inerenti lo stato della domanda;
  • la ragione per cui si vuole disdire o recedere: disdetta, recesso, diritto di ripensamento (utilizzabile entro 14 giorni dalla firma del contratto).

Solitamente, sui siti ufficiali degli operatori sono disponibili dei moduli fac-simile per la disdetta, scaricabili in formato pdf.

La procedura può essere attivata anche rivolgendosi ad uno dei contatti predisposti dall’azienda per l’assistenza clienti e indicati sul sito web ufficiale: numero verde, posta elettronica, sportelli e punti vendita.

Tempi per la disdetta di un abbonamento ADSL

Per quanto riguardi i tempi per la disdetta di un abbonamento ADSL, una delibera di AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha stabilito che gli operatori possono richiedere un preavviso massimo di 30 giorni, fermo restando la possibilità di disdire, senza costi, un contratto entro 14 giorni dalla sua sottoscrizione.

L’utente può chiedere di disdire un contratto anche nel caso in cui l’operatore applichi delle variazioni alle condizioni contrattuali.

Anche in questo caso, tale comunicazione deve pervenire al cliente almeno 30 giorni prima delle suddette variazioni.

I costi della disdetta

I costi per la disdetta di un contratto ADSL possono variare a seconda dell’operatore, e sono riportati sul contratto sottoscritto a suo tempo e che ammontano, in genere, a poche decine di euro. Nessun costo può essere previsto nel caso in cui venga esercitato il diritto di recesso entro i termini previsti (14 giorni dalla sottoscrizione).

Nel caso di recesso anticipato, invece, alcune compagnie possono prevedere l’applicazione di penali per il mancato rispetto dei termini contrattuali.

In ogni caso, è molto importante verificare se il contratto prevedeva dispositivi in comodato gratuito (modem o altro) che dovranno essere restituiti affinché non siano addebitati al cliente.