Riprendono alla biblioteca della Regione in via Confienza 14 a Torino, gli appuntamenti di Piemonte da leggere, con la presentazione di autori ed editori minori, ma da rivalutare. E' una delle poche iniziative, rimaste in piedi in favore della piccola editoria da parte Regione che non finanzia più la sala Pianeta Italia al Salone del libro dove venivano presentati i libri degli scrittori piemontesi, nè la libreria di via Bertola a loro riservata,Piemonte Libri, che ha dovuto chiudere. E non c'è nemmeno più il Gruppo 18 di FedericoAudisio di Somma al Circolo dei lettori per la lettura dei libri piemontesi.

Continua invece sulla sua strada il Centro studi piemontesi per la promozione della cultura e della lingua piemontese, sotto la guida di Albina Malerba, che prima faceva parte della giuria sule opere teatrali piemontesi, anch'esso sponsorizzato una volta dalla Regione.

Il suo centro studi rimane un crocevia di studi e approfondimenti per rivalutare la regione in chiave nazionale ed europea, in primis con la rivista Studi Piemontesi che il critico Gianfranco Continidefinì l'unica rivista di cultura regionale a livello nazionale. Quisi nota oggi un recupero in letteratura del lessico dei mestieri che stanno scomparendo. E sempre da quivengono gli studiosi che hanno promosso la mostra Le imprese a cavallo dall'Ottocento all'Africa Orientale, visitabile nella sala della stessa biblioteca regionale: Maurizio Piovano, Gustavo Mola di Nomaglio, Giancarlo Melano, Ernesto Gaschini che hanno spiegato il significato degli eventi, anche bellici, che si sono registrati e durano sulla Quarta Sponda come sta facendo il Museo del Cinema con la rassegna di di film e documentari Pianeta Africa, sfruttando l'onda delle mostre.

La letteratura piemontese

Ci si può consolare con i tanti premi letterari in piemontese: ogni paese, ogni città ne ha uno, a ogni autore piemontese è dedicato un premio.

E il dialetto rimane importante, in un momento in cui ogni lingua sta subendo l'influsso del media televisivo, mentre la letteratura in piemontese ha origine nel XII secolo e, dal XVIII secolo in poi, vede scrivere Edoardo Ignazio Calvo, Ignazio Isler, Angelo Brofferio, Pinin Pacot, Nino Costa, Luigi Olivero, Bianca Dorato.Oggi ci sono Tavo Burat, Camillo Brero, Carlottina Rocco, Anita Girondi, Remigio Bertolino, Barba Fiore, .

protagonisti ora anche di festival. Si è notato che il piemontese parlato si sta italianizzando, mentre lo scritto non ancora.

Durante il primo incontro in biblioteca che si svolge oggi alle 17, verranno presentati i libri: “Un’indagine coi baffi” di Graziella Ardizzone e “I Pelagra” di Giuseppe Furlano, entrambi editi da Baima Ronchetti.

Si prosegue tutti i mercoledì con ingresso gratuito sino a esaurimento posti. Il prossimo appuntamento è con Golem edizioni che presenta Equidistanze e Le vite anteriori.Il 16 tocca a Mistery in history e a L'incanto della torreper Yume. Conclude le presentazioni di questo mese l'editore Pintore con Ventinove sottozero e Il mistero del prescelto.

La biblioteca della Regione custodisce un patrimonio di circa 53mila libri, con caratterizzazione giuridico-amministrativa, e mette a disposizione degli utenti volumi, periodici, banche dati e opere di consultazione sul diritto, l'economia, le scienze sociali e in particolare alle questioni regionali e delle autonomie locali. Tra le novità MediaLibraryOnline (Mlol), la prima rete in Italia dedicata al prestito digitale gratuito, consultabile all’indirizzo Internet http://crp.medialibrary.it/home/home.aspx