Manca da casa da una settimana circa la professoressa di Sora (FR) Gilberta Palleschi e precisamente dal giorno 1 novembre 2014, sabato. Cresce la preoccupazione di amici e parenti della donna, che riferiscono di una persona senza ombre, appassionata di jogging e fortemente impegnata nel sociale grazie al suo rapporto con l'Unicef, cui si dedicava con passione anche perché non aveva avuto figli e non era coniugata. Una fiaccolata si è svolta a Sora, in località Broccostella, con l'intento di tenere alta l'attenzione su un caso che se nessun testimone si farà avanti appare di non facile risoluzione.

Un migliaio di persone vi ha partecipato, compresa la madre della Palleschi. Alcuni degli oggetti personali della donna sono stati trovati lungo il consueto percorso di allenamento, ma del corpo non c'è traccia e le ricerche effettuate dai sommozzatori nelle acque del fiume Fibreno non hanno dato i risultati sperati.

La donna non si trova e l'ipotesi di un allontanamento volontario non è mai stata presa veramente in considerazione poiché si è subito preso coscienza che l'insegnante di lingua inglese era una persona soddisfatta della propria vita e perfettamente inserita in ambito sociale anche se, lo ripetiamo, non era sposata. In ocasione della fiaccolata l’assessore al Bilancio Agostino Di Pucchio ha voluto lanciare un significativo appello invitando eventuali testimoni a far sentire la propria voce in forma anonima.

Di Pucchio teme che qualcuno abbia visto o comunque notato strani movimenti nella zona ma abbia vigliaccamente scelto la strada del silenzio o se preferite dell'omertà. Le indagini degli inquirenti intanto proseguono senza novità. La speranza, al momento, è quella di trovare un indizio del passaggio di qualcuno, magari un oggetto simile a quelli riconducibili a Gilberta Palleschi.

Lungo il tracciato sono stati trovati i suoi occhiali da sole, la carta Sim del telefono cellulare, un pezzo delle cuffiette per ascoltare musica e perfino le chiavi dell'automobile. Il principale timore è che la donna sia rimasta vittima di un'aggressione a scopo di violenza o rapina, ma al momento, al 10 novembre 2014,  non ci sono ancora gli elementi per mettere a fuoco al meglio la situazione.