"Report" colpisce ancora: la trasmissione di Rai3, condotta da Milena Gabanelli, continua a confermarsi tra i migliori esempi di giornalismo d'inchiesta oggi disponibili sul mercato televisivo. I suoi reportages, al di là degli effettivi risultati che poi potranno raggiungere, hanno sempre il merito di sollevare discussioni e riportare "in campo" questioni che la maggioranza dei media (più sensibili alle notizie "mordi e fuggi") archivia talvolta con troppa facilità.

Nella puntata di domenica 23 novembre, il servizio principale ha riguardato il Monte dei Paschi di Siena. Anzi, meglio, partendo dalla banca, ha riguardato gli ultimi 10 anni della vita politico-economica della città di Siena, evidenziando intrecci e parallelismi fra diversi poteri di svariata origine, locali e non, fino alle pesanti ripercussioni sulla comunità, che tra l'altro hanno portato al fallimento delle società sportive di calcio (dopo svariati anni in serie A) e basket (dopo decenni di vittorie in Italia ed in Europa).

La carne al fuoco era tanta: il servizio, prendendo spunto dai dubbi della moglie di un dirigente "suicida", ha coperto tutta una serie di tematiche (in primis quella degli oltre 7.000 esodati negli ultimi anni), apportando svariati elementi di novità nel riferire sui comportamenti e sulla complessiva valutazione del "caso" da parte di tanti protagonisti e delle stesse istituzioni di controllo, Consob e Bankit in particolare.

Però, anche correndo il rischio di complicare ulteriormente un "quadro" già particolarmente complesso, forse sarebbe stata buona cosa approfondire qualche altro aspetto. Ad esempio, per una prossima trasmissione, oltre a sperare di avere ulteriori notizie sui miliardi spariti su conti dello IOR o in altri paradisi fiscali, si potrebbero cercare risposte ad alcune domande:

  • prima dell'acquisto di Antonveneta (che la trasmissione collega esplicitamente ad attività in cui suggerisce abbia giocato anche il Vaticano, con l'allora IOR), nel 2001 il Monte aveva portato a termine un altro grande "affare" con l'acquisto della pugliese Banca 121: se per Antonveneta è intervenuto qualcuno da oltretevere, chi e con quali obiettivi intervenne per Banca 121 (soffiata ad un'altra banca italiana, all'epoca si disse rilanciando sul prezzo all'ultimo momento)?;
  • possibile che, dentro la banca, solo Mussari, Vigni e Baldassarri (unici coinvolti nell'inchiesta penale) sapessero quello che stava accadendo e che solo loro abbiano tratto beneficio dalla vicenda?;
  • nel periodo in esame, quale ruolo hanno giocato i partiti politici locali (col PD "egemone" da una vita...) e quali rapporti "economici" la banca ha intrattenuto con quelle roccheforti della politica nazionale?

In attesa di una prossima puntata, chi non avesse avuto modo di visionare la trasmissione può farlo da subito sul sito della Rai oppure attendere sabato prossimo per la prevista replica.

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