Con 2.561.000 telespettatori e uno share dell’11,91% (dati riportati da 'Tv Blog') cala il sipario sulle selezioni di Sanremo Giovani. Il flop è sonoro e a incassarlo è Carlo Conti, direttore artistico di Sanremo 2016 a capo di una commissione selezionatrice composta da Piero Chiambretti, Rosita Celentano, Federico Russo, Carolina Di Domenico, Andrea Delogu e Giovanni Allevi, unico musicista della squadra.

Non convince il daytime della settimana, che avrebbe dovuto fare da traino all’evento televisivo pre-Festival del 27 novembre, e che invece risulta inguardabile: veloce, caotico, ripetitivo, povero di idee e – quel che è più paradossale – per nulla musicale.

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Non convince nemmeno la giuria radio-televisiva né tantomeno lo spettacolo serale di Rai1. Il tutto funziona all’incirca come Castrocaro 2015, con Pupo alla conduzione e Silvia Salemi alla testa della giuria, e come The Voice of Italy n°3, con Noemi, J-Ax, Pelù e i Facchinetti sulle poltrone rotanti.

A pesare sulla débâcle sicuramente l’assenza di un conduttore e di intermezzi efficaci: Carlo Conti è posizionato tra i giurati, ma interviene solo in una decisione, e il suo amico fiorentino Leonardo Pieraccioni si riduce ad una marchetta promozionale che non catalizza interesse.

Chi è fuori

Ulteriormente penalizzante, sia ai fini dell’audience sia ai fini della qualità musicale, la scelta di estromettere dalla gara artisti già amati dai giovani come Madh (con “In cerca di un senso”) o dall’originale piglio cantautorale come Simone Perrone (con “Dentro”: clicca qui per l'intervista) e dal forte carisma artistico come Dajana (con una pietra preziosa indecentemente cestinata). Pecca quest’ultima da imputare sia al concorso parallelo di Area Sanremo diretto dal giornalista Massimo Cotto che non l’ha promossa neppure nella rosa dei 40 concorrenti finalisti, sia a Carlo Conti che l’anno scorso la posizionò alle spalle di Amara e Chanty restituendola così al mittente, ovvero all’allora presidente del medesimo concorso Paolo Giordano.

I migliori video del giorno

Proprio in questi giorni un altro dei capolavori di Dajana esclusi dalla vetrina sanremese è stato ripescato da Gigliola Cinquetti. La popolare artista l'ha scelto come singolo per il lancio internazionale del suo nuovo lavoro discografico: si tratta di "Lacrima in un oceano" e su iTunes è disponibile nella versione, di tutt'altra bellezza, di Dajana.

E poi come si fa a bocciare l’eleganza vintage di Lavinia Desideri in “Faccio tutto da me” e la bravura di Gianmarco Dottori nel trasformare in palpitante canzone la lettera d’amore che “Samir”, giovane migrante egiziano, non riuscì a spedire a destinazione poiché affogato nel mare di Lampedusa? C’è anche chi come Beatrice Visconti (clicca qui per l'intervistaha avuto il giusto merito di accedere alla competizione musicale in prima serata su Rai1 con una perla di nome “Paulette”, per poi soccombere al trionfo della radiofonicità.

Giancarlo Leone, direttore della rete ammiraglia della Rai, interviene con un tweet per dichiararsi orgoglioso di aver consegnato a Sanremo 2016 le 8 ‘Nuove Proposte’ attraverso Sanremo Giovani.

Ci si chiede perché. Gettare a mare artisti che cercano di valicare i recinti della canzonetta usa e getta per tracciare nuove emotività all’insegna di una creatività né mercenaria né artefatta è forse istruttivo e morale? Che servizio pubblico offre la Rai se si piega ai canoni di una commerciabilità che, dati alla mano, non convince nemmeno il target basso a cui sembra far riferimento?

Chi è dentro

Le 8 'Nuove Proposte' del Festival di Sanremo 2016:

Cecile - “N.E.G.R.A”;

Chiara Dello Iacovo - “Introverso”;

Ermal Meta - “Odio le favole”;

Francesco Gabbani - “Amen”;

Irama - “Cosa resterà”;

Mahmood - “Dimentica”;           

Michael Leonardi - “Rinascerai”;

Miele - “Mentre ti parlo”.