Palalottomatica blindato per la prima tappa romana del Dangerous Woman Tour di Ariana Grande, 23 anni, popstar del momento e idolo dei giovanissimi. Per il concerto di ieri sera, 15 giugno, le misure di sicurezza erano spinte al massimo, così come prevedeva la circolare firmata dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli. Strettissimi controlli antiterrorismo, metal detector, polizia a cavallo, vietati zaini, ombrelli e videocamere. Insomma una discreta presenza delle forze dell'ordine intorno a tutta l'area.

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Controlli non esagerati e soprattutto che non hanno di certo trasformato il clima della serata. C'è il precedente, drammatico e agghiacciante del suo concerto di Manchester nemmeno un mese fa, quando la deflagrazione di una bomba imbottita di chiodi causò la morte di 22 persone e centinaia di feriti, una vera e propria strage di teenager.

Ariana quando era Cat Valentine

A Roma sono venuti in migliaia tra ragazzini, adolescenti e anche bambini, tutti con le orecchie di gatto, simbolo degli esordi, quando Ariana Grande era Cat Valentine in una sitcom che stregò le giovani generazioni. Le stesse orecchie che ora sono diventate simbolo del lutto della strage. C'è la paura sullo sfondo, quel pericolo impalpabile del terrorismo, mostro di questi tempi che incombe sugli eventi di massa, ma la paura non ferma la musica. Madri e padri che accompagnano le figlie e tornano adolescenti. Alcuni venuti anche dall'Inghilterra perché il concerto di Londra è stato annullato, altri aspettano fuori seduti sul prato la fine del concerto.

Un grande spettacolo

Dentro lo spettacolo si trasforma in un grande karaoke, con musica, telefonini e adolescenti in delirio.

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Ricavato in beneficenza per le vittime dell'attentato di Manchester e lei che si commuove quando canta "Over the rainbow" e il pubblico dei ragazzini scandisce "Manchester...Manchester...". Uno show tutto sommato molto garbato e mai volgare. È sempre lei la protagonista, nonostante non ci sia mai un faretto diretto su di lei, nemmeno quando il suo volto viene proiettato sul megaschermo. Ariana si limita a ballare e a cantare senza sosta, con energia e passione degne della grande Whitney Houston, della quale sembra essere l'erede. Forse l'unico difetto è la poca comunicazione, ma stiamo parlando di una diva di soli 23 anni e molte volte la mancanza di discorsi può essere anche un pregio, considerando anche l'età della platea. Alla fine tutto è andato per il meglio e la musica ha vinto sulla paura.