Matthew Perry, protagonista della sit-com Friends, nella giornata di ieri, martedì 7 agosto, è stato operato d’urgenza per una perforazione gastrointestinale. L'intervento - eseguito in un ospedale di Los Angeles - è perfettamente riuscito. La notizia del ricovero è stata diffusa, in maniera non ufficiale, dal portavoce dell'attore e rilanciata dal settimanale statunitense People.

L'operazione d'urgenza

Matthew Perry - che compirà 49 anni il prossimo 19 agosto - è stato sottoposto ad una delicata operazione resasi necessaria in seguito ad una perforazione gastrointestinale, una complicanza grave tipica di diverse patologie dell' apparato digerente.

Non è chiaro, al momento, cosa sia accaduto a Perry, ma va ricordato che la perforazione gastrointestinale può essere dovuta a diverse cause: dal trauma all'infezione, passando per le neoplasie, le malattie diverticolari, il cancro, le malattia infiammatorie intestinali o, ancora, l'ingestione di sostanze caustiche.

L'attore - che deve la sua fortuna professionale al personaggio di Chandler Bing nella serie televisiva Friends - ora ha bisogno di riposo e tranquillità. Il suo portavoce, per questo, ha chiesto il massimo rispetto della privacy. Perry, se vorrà riprendersi e tornare sul set il prima possibile - dovrà anche adottare uno stile di vita più sano e dire addio ad alcol e droghe.

Passato turbolento

L'attore americano non ha mai nascosto di aver seri problemi di dipendenza da alcol e farmaci. Da decenni, infatti, entra ed esce da cliniche riabilitative. Quando ancora interpretava l'allegro e scanzonato Chandler (sul finire degli anni '90), Matthew Perry, ha iniziato lottare contro l'abuso di Vicodin, anfetamine, metadone e alcol.

Forse, non è stato in grado di gestire una popolarità così repentina e travolgente.

Qualche tempo fa, in un'intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, l'attore, aveva spiegato: “Ho un carattere abbastanza riservato, ma quando ho iniziato a bere e a rifugiarmi nei farmaci facevo parte di uno show grandioso che era seguito da 30 milioni di persone.

Tutto quello che facevo, che mi accadeva era pubblico".

Poi, l'ex analista contabile Chandler, ha ammesso: "Tornare sobri è veramente difficile. Se hai problemi di dipendenza per trent'anni non puoi guarire in 28 giorni". Perry, che è entrato in rehab per la prima volta nel 1998 e che ora sembra aver lasciato il peggio alle spalle, nel suo percorso è stato sostenuto dalla Phoenix House, organizzazione specializzata nel recupero di soggetti che lottano contro le dipendenze.

Segui la pagina Serie TV
Segui
Segui la pagina Gossip
Segui
Segui la pagina Salute
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!