Dopo le polemiche delle prime due puntate nella serata di ieri è andata in scena la terza puntata di Adrian, la serie evento ideata da Adriano Celentano. Questa volta i vertici Mediaset sembrano essere arrivati davvero al limite per una frase pronunciata dal cantante durante una delle sue comparsate.
Lo scorso martedì Adriano Celentano dopo essere salito sul palcoscenico nel confessarsi con Nino Frassica aveva dichiarato di aver peccato di presunzione: "Ho lasciato intendere a Canale 5 che sarei stato presente nello show." A quelle parole Pier Silvio Berlusconi non aveva reagito positivamente, tanto che alcune indiscrezioni mormoravano di una diffida da parte dei vertici di Cologno Monzese nei confronti del cantante.
Ieri, Adriano ci è ricascato. Ancora una volta durante la confessione con il prete ha dichiarato testuali parole: "Ho sabotato coscientemente l'audience di Canale 5 dicendo solo 13 parole", per poi aggiungere di continuare così per il resto degli episodi fin quando non rimarrà solamente un telespettatore. Ovviamente la frase è stata pronunciata in modo ironico, ma Mediaset è andata ancora una volta su tutte le furie.
Adrian, nuovo flop
Adrian è stata presentata da Canale 5 come la serie evento dell'anno, ma non sembra essere così visti i scarsi ascolti registrati. Ancora una volta si è confermata al primo posto la fiction di Rai1, La Compagnia del Cigno con oltre 5 milioni di telespettatori. Il Molleaggiato è rimasto inchiodato solamente all'11 di share nel pre-spettacolo, il resto invece ha incollato al piccolo schermo solamente 2 milioni di telespettatori.
Al termine della puntata Adriano Celentano è entrato in scena cantando tre delle sue storiche canzoni prima di dileguarsi: Pregherò, Hot dog buddy buddy e Rock around the clock. Tutto questo purtroppo non è bastato ad evitare un nuovo flop.
Il Mollaggiato a rischio querela
Adriano Celentano dopo aver descritto nel suo sceneggiato la città di Napoli come una delle prossime capitali della Mafia, potrebbe essere querelato dall'associazione Noiconsumatori tramite gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. Alla trasmissione radiofonica Un giorno da Pecora era intervenuto anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris contro la trasmissione Adrian. "E' proprio brutta la fotografia di come potrà essere Napoli nel 2068." Per il sindaco del capoluogo campano tutto questo non può avvenire, in quanto negli ultimi 4 anni la città partenopea è prima in classifica per cultura e turismo.