Sono belli, talentuosi e orgogliosamente siciliani: stiamo parlando del cantante lirico messinese, Alberto Urso, e del ballerino catanese Vincenzo Di Primo che, ieri, sono stati decretati tra i finalisti del talent show "Amici di Maria De Filippi".

Figli della Terra del Sole

Artisti "col sole e il sacro fuoco dell'arte dentro" nati e cresciuti nella terra degli agrumi e dei colori vivaci: caratteristiche che si possono percepire dalle note della voce di Alberto e dalle sinuose movenze di Vincenzo.

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Entrambi, hanno fatto un lungo percorso per arrivare li dove in molti vorrebbero essere, che li hanno portati ad affrontare sfide sempre più difficili e ardue, tra brani dei Queen, degli Europe e di altre rock band "irraggiungibili" vocalmente o in variazioni ed interpretazioni virtuose dalle impensabili difficoltà tecniche e fisiche.

Voglia di rivalsa

Alberto Urso, in passato, ha avuto problemi di peso che, però, con forza e determinazione, è riuscito a risolvere tornando in forma, seppur con molta sofferenza.

Eppure, quella forza, oggi lo ha reso il talentuoso artista e il bellissimo ragazzo amato da tante giovanissime fan che lo acclamano ad ogni sua esibizione, trasformando quello che era un punto debole, il suo più grande punto di forza.

La paura della sconfitta, il timore di non farcela, lasciano spazio alla voglia di vincere che lo ha condotto, piano piano, un passo dopo l'altro, [VIDEO]a guardare in faccia la coppa della vittoria e a poter guardare, orgoglioso, al suo promettente futuro, mano nella mano con l'amore della sua vita: la musica.

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Stesso duro percorso, anche se su un fronte artistico diverso, è stato quello affrontato dal ballerino di danza classica Vincenzo Di Primo, artista 21enne che studia danza classica dall'età di 14 anni. Una carriera intrapresa tra tante difficoltà quella di Vincenzo, che ha studiato duramente a Vienna all'Accademia dell’Opera grazie a una borsa di studio, durante un periodo difficile per la sua famiglia.

Ha calcato i palchi più importanti e prestigiosi d'Europa, come il Royal Ballet di Londra e il Balletto nazionale greco ad Atene, passando per Dublino.

Una passione diventata lavoro che non si è mai assopita, anzi, si è rafforzata sempre di più in Vincenzo: una passione così forte che gli ha permesso di affrontare coreografie non solo di danza classica, ma anche di sperimentare stili quali il latino, l’hip hop e la danza contemporanea.

Chi vincerà la sfida finale lo sapremo solo sabato prossimo, ma sicuramente questi due giovani talenti che, la loro Sicilia e tutta l'Italia sosterranno calorosamente, la loro più grande sfida, quella della vita, l'hanno già vinta a pieni voti.

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