"Non voglio usare la parola ricatto perché mi sembra brutto", ma per Barbara D'Urso e la produzione di Live-Non è la D'Urso di fatto si è trattato di quello. Dopo essersi accomodata sul divano dello studio del suo programma, in diretta la conduttrice ha spiegato perché, malgrado fosse stata proprio lei ad annunciare la partecipazione di Pamela Prati alla puntata del 12 giugno, l'ex primadonna del Bagaglino non si è presentata. La soubrette, al centro del "Caltagirone-gate", avrebbe voluto dettare le condizioni relative alla sua presenza in trasmissione.

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In un monologo durato una decina di minuti, la D'Urso ha "smascherato" la showgirl sarda davanti a milioni di telespettatori. Pamela Prati, "una persona che ha sempre dichiarato di non voler lucrare", a poche ore dall'inizio della puntata dagli studi di Milano dove era attesa, tramite i suoi avvocati avrebbe fatto sapere che se non le fosse stata garantita una cifra di decine di migliaia di euro non sarebbe scesa dall'auto diretta all'aeroporto per ripartire alla volta di Roma.

L'attrice napoletana e la produzione, di fronte a questa presunta richiesta avrebbero preferito lasciarla andare. E così è saltata la partecipazione. In studio è scoppiato un fragoroso applauso. La conduttrice ha detto di aver deciso di non nascondere nulla al suo pubblico con il quale ha da sempre un rapporto di fiducia: "Vi dovevo della spiegazioni", ha chiarito.

Successivamente, per festeggiare il nuovo record d'ascolti della tredicesima puntata, ha postato su Instagram un breve video accompagnato dall'hashtag "pochissimaspesagrandissimaresa".

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Barbara D'Urso in studio spiega l'assenza di Pamela Prati

"Non ho nulla contro Pamela Prati, questo divano lo dimostra": l'avrebbe accolta e intervistata in quello spazio per concederle il diritto di replica, metterla in condizioni di raccontare la sua verità, come aveva chiesto lei stessa. Due giorni prima del programma, infatti, le due avvocatesse di Pamela Prati avevano scritto a Barbara D'Urso, chiedendole di invitare la soubrette in studio affinché potesse rispondere alle accuse delle sue ex agenti.

I legali avrebbero anche specificato che la replica sarebbe stata a titolo gratuito. La conduttrice ha accettato, ma prima la Prati avrebbe posto una condizione: incontrarla per parlarle e farle ascoltare alcuni messaggi audio.

Così è stato: è partita da Roma, ha preso il treno in compagnia dei suoi avvocati e si sono incontrate la sera prima della puntata. Il produttore del programma le aveva prenotato l'albergo e sarebbe dovuta ripartire ieri, giovedì.

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Martedì le due donne dello spettacolo avrebbero parlato per un'ora e mezzo: Pamela avrebbe fatto vedere ed ascoltare a Barbara dei messaggi anche di Sebastian Caltagirone, il figlio falsamente preso in affido. Quindi si sarebbero salutate con l'accordo di ritrovarsi l'indomani per la partecipazione senza alcun compenso alla trasmissione.

Tuttavia, sembra proprio che a poche ore dalla partenza dello show, siano arrivate delle "richieste particolari": prima sarebbe stato chiesto di conoscere in anticipo le domande che Barbara D'Urso avrebbe posto all'attrice sarda.

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Inoltre la conduttrice sarebbe dovuta essere dalla sua parte, e alla fine dell'intervista avrebbe dovuto alzarsi per abbracciarla in segno di solidarietà. Queste condizioni non sono state accettate né dalla D'Urso né dagli autori.

A questo punto sarebbero saltati gli accordi e cambiate drasticamente le carte in tavola: tramite un nuovo messaggio, uno dei legali di Pamela Prati avrebbe annunciato che la soubrette sarebbe ripartita se non le fosse stato garantito un cachet molto alto, non meglio quantificato dalla D'Urso: "Abbiamo deciso, quindi, che poteva tranquillamente non scendere dalla macchina".

La risposta su Instagram della 'grande assente'

Dopo essere stata "smascherata", a poche ore di distanza dalla fine della puntata di Live-Non è la D'Urso, è seguita l'astuta risposta della "grande assente". Pamela Prati, infatti, ha replicato alla D'Urso attraverso un post sul suo profilo Instagram, in cui si è guardata bene dall'esporre direttamente il suo punto di vista. Ha invece pubblicato un editoriale in cui si parla del caso Caltagirone polemizzando contro programmi, giornalisti e presentatrici Tv che, mentre intimano all'ex soubrette di vergognarsi: "Hanno costruito più puntate su questa storia e non smetteranno di farlo nei prossimi giorni".

Nell'editoriale si dice, inoltre, che restano incomprensibili l'indignazione e il sarcasmo di alcune conduttrici: "Se la Prati è stata pagata per andare nei salotti Tv, la bugia ha fatto fruttare quell'investimento a dismisura". La frecciatina parrebbe essere rivolta proprio a Barbara D'Urso che, però, il giorno dopo si è gustata la sua vittoria: anche senza la showgirl sarda in studio, gli ascolti hanno avuto picchi di oltre il 31% di share con 4 milioni di spettatori in prima serata, come da lei stessa riportato su Instagram.

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