È trascorsa più di una settimana dal debutto su Netflix di Stranger Things 3. Per chi ancora non avesse visto la nuova stagione o ha iniziato a vederla e non ha ancora idea di come finirà, è bene premettere che l'articolo rivela come finisce la stagione. Per cui, se non si amano gli spoiler è meglio non continuare nella lettura. Detto ciò, si può dire che anche questo terzo capitolo, forse ancor più dei precedenti, ha offerto al pubblico un finale di stagione sconvolgente per il personaggio di Jim Hopper.

Il personaggio interpretato da David Harbour ha avuto sempre un ruolo importante nella serie: nella prima stagione era lo sceriffo scettico e scorbutico che indagava sulle stranezze della cittadina ed era il sostegno di Joyce, la madre del ragazzino scomparso. Quando ha capito che esistevano realtà che non credeva possibili, si è avventurato con la donna nel Sottosopra per cercare di salvare Will.

Nella seconda stagione l'uomo ha rispolverato il suo ruolo paterno con Undici e ha combattuto in ogni modo possibile i mostri tornati ad Hawkins. Nel terzo ciclo di episodi, pubblicati il 4 luglio di quest'anno, gli spettatori hanno conosciuto un Hopper più irruente, deciso e divertente, che non ha comunque perso il suo lato eroico. Quella a cui il pubblico ha assistito è in ogni caso una morte presunta, poichè non si è parlato di ritrovamento del corpo e dopo una ventina di minuti sono sorti dei dubbi, in particolare dopo aver visto la scena presente alla fine dei primi titoli di coda.

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Inoltre nei social di David Harbour sono apparsi degli indizi che riguardano il numero di telefono di Murray Bauman. Vediamo nel dettaglio cosa si è visto e quali altri indizi suggeriscono che lo sceriffo sia ancora vivo.

Attenzione, spoiler: nella scena post credits di Stranger Things 3 un 'americano' prigioniero dei russi

Nell'ultimo episodio di Stranger Things 3 lo sceriffo di Hawkins sembra sia stato spazzato via dall'esplosione della macchina usata dai russi per riaprire la porta per il Sottosopra.

Difficilmente poteva sopravvivere dopo un'esplosione del genere ma il pubblico sa che si tratta di una serie di fantascienza e gli autori potrebbero inventarsi, per esempio, una fuga nella breccia per sfuggire ai raggi letali della macchina e, visto che Undici ha momentaneamente perso i suoi poteri, non può vedere se è vivo e dove si trova. Il primo dubbio sulla morte di Hopper è sorto dopo aver assistito ad una scena ambientata in una base russa alla fine dei primi titoli di coda.

L'attenzione della scena in questione è rivolta verso delle guardie che devono prelevare un prigioniero rinchiuso in una delle tante celle blindate della base. Al momento di scegliere, uno dice all'altro 'non l'americano', spingendolo verso la cella accanto. Il 'fortunato' viene portato a forza in una grande stanza e viene assalito dal Demogorgone ucciso da Undici nella prima stagione. Il pubblico ha percepito la scena come un indizio lasciato dagli autori per far pensare che Hopper sia l'americano di cui parlano i russi e che la questione verrà affrontata nella prossima stagione.

David Harbour e il numero di Murray: l'indizio per Stranger Things 4 nel messaggio registrato

Un ulteriore indizio a favore della tesi che Hopper possa essere sopravvissuto all'esplosione e che il pubblico potrebbe rivederlo nella quarta stagione di Stranger Things è stato diffuso da David Harbour, l'interprete dello sceriffo. Sembra che, dopo il 4 luglio, l'attore abbia cambiato su Instagram la foto di profilo ogni giorno con un numero diverso riproponendo le cifre del numero di telefono di Murray. Inoltre, chiamando il famoso 618-625-8313, raggiungibile soltanto negli Stati Uniti, parte un messaggio registrato in cui Murray dice: "Salve, avete chiamato la residenza di Murray Bauman. Mamma, se sei tu, metti giù e chiamami tra le 5 e le 6 del pomeriggio come ti avevo già detto. Se invece sei Joyce, grazie per la chiamata, ti ho cercata. C'è un aggiornamento. Probabilmente è meglio se ne parliamo di persona. Non è qualcosa di buono o cattivo ma è comunque qualcosa..". Da queste parole, diffuse da fonti americane, sembra che l'uomo abbia delle novità da comunicare a Joyce, magari sul misterioso 'americano'.

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