Il successo di Sabrina Ferilli su RAI 1 con il ritorno di Gloria non avrà seguito. Nei prossimi giorni non verrà infatti trasmessa una nuova puntata dopo il discusso ritorno del 3 marzo.

Nonostante il buon successo di share su RAI 1, il ritorno di Sabrina Ferilli nei panni dell'attrice più spregiudicata della TV sembra destinato a rimanere un evento unico. Molti telespettatori, dopo aver seguito con passione le vicende di Gloria, si sono chiesti in queste ultime ore quando sarebbe andata in onda la seconda puntata della nuova stagione. Tuttavia, le notizie che arrivano dai palinsesti RAI parlano chiaro: per la fiction firmata da Fausto Brizzi non è previsto alcun sequel immediato.

Il motivo principale della mancanza di una seconda stagione rimanda alla natura stessa del progetto. Sin dall'inizio, Gloria è stata concepita come una miniserie evento. Nel 2024, la RAI presentò la produzione come "film TV diviso in tre parti". E nei giorni scorsi si è inteso chiudere definitivamente quella narrazione. Il film trasmesso il 3 marzo 2026 va dunque interpretato come un finale ad hoc messo in piedi per dare conclusione alla fiction con Sabrina Ferilli.

Sui social, il pubblico non ha reagito benissimo alla scelta della RAI. Più voci hanno sottolineato come la volontà di racchiudere l’epilogo in una sola puntata sotto forma di film sia stata poco convincente. I giudizi sono stati severi.

Qualcuno ha parlato di un film frettoloso e confuso. Altri hanno lamentato un tono arreso alla commedia e dunque poco in linea con il tenore più critico e grottesco della serie andata in onda due anni fa.

Gloria - Il Ritorno: una chiusura che delude il pubblico

Giulio Manfredonia, il regista del nuovo film-tv, ha discusso apertamente della nuova direzione estetica rilasciando alcune dichiarazioni all'Ufficio Stampa Rai per la cartella stampa ufficiale di presentazione del film.

"Se la prima stagione era una analisi quasi feroce del nostro tempo così fortemente segnato dal peso del giudizio collettivo, così mass-mediatico, il nuovo film parla invece di vicende molto più intime e private, si addentra in mondi molto più quotidiani e semplici, ma anche universali, mette la sua lente molto più a ridosso della protagonista e dei suoi cambiamenti".

Queste le parole di Manfredonia.

Ma il pubblico, la cui natura tende all'eterna insoddisfazione, si aspettava tutt'altro. Magari una satira ancora più feroce rispetto a quella espressa durante la prima stagione. O, comunque, una narrazione più ampia e coinvolgente. Su X (ex Twitter) l'hashtag #Gloria è balzato in tendenza, producendo commenti polarizzati. C'è stato chi ha amato approfondire il lato umano della Grandi e chi ha bocciato in toto il cambio di registro. In tutto, secondo le fonti RAI, il film-tv ha raggiunto 2.691.000 spettatori. Un dato pari al 16.9% di share.

Riassunto del film-tv con Sabrina Ferilli

Nel film mandato in onda dalla RAI martedì 2 marzo 2026, il pubblico ha incontrato l'inquieta Gloria in un carcere.

Per aver inscenato la pantomima del proprio suicidio, l'attrice si è infatti vista togliere la libertà, accusata di aver destato nei pubblici uffici un allarme tanto sciocco e vano quanto fragoroso. Il giudice Bernardo Pace, per punirla adeguatamente, le ha negato il conforto dei domiciliari.

Ed è lì che, mentre si abbandona tristemente alle finzioni consolatorie di uno spettacolo teatrale assieme alle compagne di prigionia, che il destino ha notificato al personaggio interpretato da Sabrina Ferilli una nuova condanna: sei mesi di servizi sociali da scontare al Tufello. Proprio il quartiere da cui Gloria aveva voluto emanciparsi.

In quel microcosmo di memorie ritrovate, Gloria è stata chiamata a occuparsi del piccolo Thiago e di sua nonna Annuccia.

Una donna che, guarda il caso, era una sua vecchia compagna di scuola nonché la madre della sua compagna di cella.

Attraverso l’esercizio di questa prova di bontà imposta ma comunque faticosa, Gloria è riuscita ad ammorbidire il rigore del giudice Pace. E non solo. Fra Gloria e il giudice è d'improvviso riemersa una confidenza che sembrava perduta nei giorni della giovinezza. Nel corso di una cena all'inizio imbarazzata, è in pratica riscoccata quella scintilla che solo i cuori stanchi sanno riconoscere.

E così, tra le strade del Tufello e il set di un film che ricalca la sua stessa vita, Gloria Grandi si è congedata dal pubblico. Non più diva dal passato ambiguo e dalle velleità fuori misura, ma una creatura che, nello specchio del passato, ha finalmente ritrovato quel tempo che credeva perduto tra i bagliori fatui della celebrità.