Debutta in prima visione su Sky Crime e in streaming su Now, domenica 29 e lunedì 30 marzo alle 22.55, la docu-serie in due puntate “Guru: la storia di Matteo Cambi”. L'opera ripercorre l'intensa parabola di Matteo Cambi, figura emblematica della moda italiana dei primi anni Duemila e fondatore del celebre marchio Guru. Attraverso interviste esclusive e materiali d'archivio inediti, la serie analizza l'ascesa folgorante, la caduta rovinosa e la complessa rinascita personale di Cambi.
Il racconto svela come un giovane di Parma, armato di creatività, intuito e un'efficace strategia di marketing, abbia trasformato una semplice margherita stilizzata in uno dei simboli più iconici e riconoscibili del decennio.
Cambi divenne rapidamente uno degli sponsor più visibili per VIP, calciatori di Serie A e persino la Formula 1. Tuttavia, dietro il successo si celava un lato oscuro: eccessi e dipendenze lo trascinarono in un vortice che lo portò ad arresti, bancarotta, prigione e, infine, a un lungo percorso in comunità terapeutica.
La docu-serie si distingue per il suo tono crudo e diretto, offrendo una rappresentazione "senza filtri" del mondo dell'apparenza e dei limiti di un'epoca. Tra le testimonianze, spiccano quelle dello stesso Cambi e di personaggi che furono protagonisti della scena italiana di quegli anni, inclusi Lele Mora, Flavio Briatore, Gabriele Parpiglia, Gianluca Vacchi e Raffaella Zardo.
Prodotta da Taiga, l'opera è diretta da Gabriele Veronesi, che ne ha curato anche la sceneggiatura insieme a Luca Bedini e Parpiglia. Immagini d'archivio e ricostruzioni visive arricchiscono la narrazione, restituendo l'atmosfera di un periodo in cui la moda italiana trovava nella spettacolarità e nell'esposizione mediatica una delle sue principali dimensioni.
Ascesa, eccessi e la difficile rinascita di un'icona
Concepita come un "ritratto vero a metà tra crime e memoria generazionale", la docu-serie approfondisce i meccanismi che hanno condotto Cambi ai vertici dell'imprenditoria e del costume, per poi farlo precipitare in profonde crisi personali. La sua storia diventa una lente per interpretare il rapporto tra successo, visibilità e fragilità individuale nell'Italia dei primi anni Duemila.
Il racconto si conclude con la narrazione della lenta e faticosa rinascita dell'imprenditore che, lontano dai riflettori, ha trovato oggi una nuova dimensione di sé, riscoprendo "il valore delle piccole cose e il significato della ricerca di sé".
L'approfondimento, reso possibile dalle interviste inedite e dal ricco repertorio visivo, permette di comprendere non solo il percorso del singolo protagonista, ma anche il contesto sociale in cui un simbolo di successo può facilmente trasformarsi in una storia di caduta e riscatto.
La produzione originale Sky e il panorama documentaristico
La messa in onda di “Guru: la storia di Matteo Cambi” si inserisce nel più ampio contesto della nuova stagione di Sky e Now, caratterizzata da un significativo ampliamento della produzione originale e da una particolare attenzione verso linguaggi innovativi e contenuti di alta qualità.
Oltre a questa docu-serie, il palinsesto della piattaforma per il periodo 2025/2026 include numerosi altri documentari e factual di impronta crime e storica, confermando la tendenza a esplorare realtà e memorie recenti attraverso la serialità.
Sky Crime, in particolare, propone nel suo nuovo palinsesto una ricca offerta di docu-serie incentrate su casi di cronaca e figure storiche, in linea con la strategia di Sky di puntare su creatività, sperimentazione e identità delle proprie produzioni originali. In questo scenario, “Guru” si posiziona come un racconto esemplare di un periodo e di una generazione, aprendo nuove prospettive sulla narrazione biografica e sociale nel panorama televisivo nazionale.