Nell'immaginario collettivo, i monti innevati sono sinonimo di aria pura e incontaminata, oltre che divertimento per chi sa sciare. Invece, anche ad alta quota si insidiano pericolose fonti di contaminazione:si pensi alle tante antenne televisive e radiofoniche che coprono diverse alture italiane. Ma non si tratta solo di elettrosmog, bensì anche di sostanze tossiche nell'aria. Greenpeace, nel suo rapporto 'Impronte nella neve' ha proprio denunciato la presenza di veleni anche in alta quota. Vediamo nello specifico e quali sono i monti interessati maggiormente dal fenomeno.

PFC che danneggerebbe uomo e animali

Dopo aver svolto delle attente analisi, gli attivisti di Greenpeace hanno rinvenuto tracce di sostanze chimiche inquinanti all'interno dei campioni di acqua e neve prelevati. Trattasi di PFC (acronimo di polifluorati e perflorurati) presenti nell’abbigliamento tecnico. Quali danni provocherebbero all'uomo? Soprattutto al sistema endocrino e ormonale. Inoltre, alcuni Pfc sono in grado di sollecitare la crescita di cellule tumorali e sono anche possibili agenti mutageni, dunque sono capaci di generare anche malformazioni. In Italia, questi residui tossici sono stati soprattutto rilevati sui Monti Sibillini, ma anche sulle Alpi al confine della Svizzera. Alte concentrazioni sono state riscontrate nelle acque del Lago di Pilato.

Tra le sostanze c'è anche il Pfos (Perfluorottano sulfonato), il cui uso è stato già fortemente limitato dalla Convenzione di Stoccolma.

Le possibili soluzioni

Come si potrebbe mitigare il problema? Le multinazionali dell'abbigliamento per la montagna dovrebbero fare a meno di queste sostanze tossiche. Alcune già si stanno impegnando in tal senso, come Puma e Adidas, altri marchi meno rinomati ma comunque molto usati, stanno già producendo abbigliamento idrorepellente Pfc-free. Speriamo che nei prossimi anni i valori rilevati spariscano al più presto. Per far sì che ad alta quota si respiri quell'aria pura che ci aspettiamo sia, non solo per gli esseri umani che ivi vanno in vacanza, ma soprattutto per l'ambiente e i nostri amici animali.