Il 3 maggio 2026, l’Italia ha raggiunto l’Overshoot Day, esauriendo il budget ecologico annuale. Le risorse naturali rigenerabili sono state consumate in anticipo di tre giorni rispetto al 6 maggio 2025.

In soli 123 giorni, le risorse annuali sono esaurite. Dal 4 maggio, l’Italia vive in deficit ecologico, usando capitale naturale con conseguenze come crisi climatica, perdita di biodiversità, degrado del suolo e impoverimento degli ecosistemi. L'anticipo segnala che la consapevolezza ambientale non ha ridotto l'impronta ecologica complessiva.

Impronta ecologica e tendenze globali

Se il mondo vivesse come l'Italia, occorrerebbero quasi tre pianeti Terra per soddisfare la domanda di risorse. La tendenza globale di pressione sulle risorse naturali vede l’Overshoot Day anticiparsi da fine dicembre negli anni Settanta al 29 luglio nel 2019. Oggi, l’umanità consuma l’equivalente di 1,7 pianeti ogni anno.

I modelli di consumo italiani sono mutati: meno spesa per essenziali, più per casa, servizi, mobilità. La diffusione dell’automobile incide sull’impronta ecologica (il 70% degli italiani ne possiede una, uno dei valori più alti in Europa, con impatti su emissioni e aria). Anche il consumo di carne, circa 80 kg pro capite annui, contribuisce all’uso intensivo di risorse naturali, energia e suolo.

Consumo di suolo e necessità di cambiamento

Il consumo di suolo è un'ulteriore pressione ambientale. Le superfici artificiali in Italia superano i 21.500 km², oltre il 7% del territorio nazionale, crescendo di circa tre metri quadrati al secondo tra il 2023 e il 2024.

L’anticipo dell’Overshoot Day è attribuito a trasformazioni economiche, demografiche e sociali che hanno modificato produzione e consumo. Il Wwf promuove stili di vita sostenibili, alimentazione a basso impatto e tutela della biodiversità. Questo è un indicatore sintetico della pressione umana sulle risorse naturali e necessità di strategie di lungo periodo per ridurne l’impatto.