Il 27 maggio 2026, a Napoli, è stato firmato un nuovo protocollo per rafforzare la prevenzione degli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi e in Campania. L’accordo rende disponibile il patrimonio informativo dell’Albo Gestori Ambientali a Forze dell’ordine, Esercito e organi di vigilanza.

Tra i firmatari: il prefetto di Napoli, Michele di Bari; l'Ing. Daniele Gizzi, Presidente del Comitato nazionale Albo Gestori Ambientali; Ciro Fiola, Presidente della Camera di Commercio di Napoli e della Sezione regionale Albo Gestori Ambientali; il Generale Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la bonifica in Terra dei Fuochi; e il viceprefetto Ciro Silvestro, incaricato dal Ministro dell’Interno per il contrasto ai roghi.

Dettagli operativi e strumenti digitali

L’intesa valorizza un database aggiornato, accessibile tramite l’app AGESTSmart per i controlli. Il protocollo prevede corsi di formazione e un confronto per integrare dati ambientali, individuando alert e anomalie utili a orientare i controlli.

Ciro Fiola ha sottolineato che il database dell’Albo Gestori Ambientali della Campania (oltre 11mila imprese) è ora accessibile alle forze dell’ordine via App, rendendo i controlli più veloci ed efficaci. Il Generale Vadalà ha evidenziato la necessità di una filiera smaltimenti tracciabile e garantita, facilitata dall’Albo Gestori e da nuove opportunità di verifica immediata tramite cellulare per accertare la legalità.

Contesto delle attività di controllo e prevenzione

Il protocollo attua la sentenza CEDU del 30 gennaio 2025, estendendo la strategia globale di prevenzione a tutte le province campane. Nei primi quattro mesi del 2026, l’attività interforze ha registrato: 525 persone denunciate, 34 arresti, 259 siti produttivi sequestrati (su 460 controllati), 450 veicoli sequestrati e circa 3,5 milioni di euro in sanzioni.

Le operazioni sono potenziate dall’arresto in flagranza differita (d.l. n. 116/2025) e dalle fototrappole per individuare incendi dolosi. Dal 15 giugno, ulteriori servizi e nuove fototrappole saranno disponibili per le Polizie locali dei comuni della Terra dei Fuochi, grazie a fondi del Ministero dell’Interno per il 2026. Il Prefetto Michele di Bari ha ribadito che l’accordo è un ulteriore passo per nuove sinergie, fronteggiando i rischi ambientali tramite massima condivisione informativa.