A Napoli, nel quartiere Vomero, è iniziato il secondo ciclo di trattamenti endoterapici antiparassitari destinati ai platani, un’iniziativa che prosegue l’intervento avviato lo scorso anno. Questi trattamenti vengono eseguiti adottando il “Nuovo metodo Corradi”, una tecnica innovativa che prevede l’iniezione manuale a bassa pressione di un prodotto fitosanitario direttamente all’interno del sistema vascolare della pianta, tramite fori di piccole dimensioni. Tale approccio è studiato per assicurare una distribuzione ottimale e omogenea del prodotto, garantendo al contempo il minimo grado di invasività per l’albero.
L’impiego dei trattamenti endoterapici offre il vantaggio di prevenire la dispersione del prodotto nell’ambiente circostante, evitando così qualsiasi contatto con la cittadinanza. Parallelamente, è in corso anche il secondo ciclo di interventi, condotto con la medesima metodologia, sui Liriodendri presenti in via Francesco Petrarca. Gli interventi complessivi avranno una durata stimata di circa due settimane e interesseranno i platani situati in numerose vie del Vomero. Tra le strade coinvolte figurano Via Luca Giordano, Via Alessandro Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Via Raffaele Morghen, Via Gianlorenzo Bernini, Via Domenico Cimarosa, Via Mattia Preti, Via Enrico Alvino, Via Francesco De Mura, Via Consalvo Carelli, Via Giovanni Merliani, Via Luigia Sanfelice, Via Andrea Vaccaro, Via Belisario Corenzio / Piazzetta Aniello Falcone, Via Giuseppe Bonito, Via San Gennaro al Vomero e Piazza Medaglie d’Oro.
Obiettivi e benefici del metodo di trattamento
L’assessore al Verde, Vincenzo Santagada, ha evidenziato come questi trattamenti rappresentino un passo avanti significativo: “Con questi trattamenti gli alberi del Vomero vengono trattati con un metodo innovativo ad impatto zero per le piante e per i cittadini”. La tecnica impiegata, infatti, evita la dispersione nell’aria di componenti fitosanitarie, favorendo un miglior assorbimento del trattamento da parte delle piante.
Questo metodo risponde inoltre all’esigenza di limitare l’uso di trattamenti fitosanitari sulle chiome degli alberi nelle aree urbane, in conformità con le normative vigenti. L’obiettivo è contenere efficacemente le infestazioni di parassiti, come la tingide del platano (Corythucha ciliata), che può causare l’ingiallimento delle foglie, l’indebolimento delle piante e significativi disagi per la popolazione.
Contesto e necessità di monitoraggio nelle aree urbane
La tingide del platano è un piccolo insetto che, negli ultimi anni, ha manifestato una diffusione esponenziale, provocando infestazioni notevoli in diverse città. La sua presenza è associata alla produzione di melata, una sostanza scura che può imbrattare viali, autovetture e pavimentazioni. Sebbene la tingide sia considerata innocua per l’uomo, la sua massiccia presenza può generare un notevole disagio tra i cittadini. Per tale ragione, è fondamentale un costante monitoraggio da parte delle amministrazioni comunali, chiamate a individuare e implementare misure di contenimento adeguate. Tali interventi sono essenziali per proteggere il patrimonio arboreo urbano e per preservare la qualità della vita nei quartieri interessati, garantendo un ambiente più salubre e vivibile.