Nel tira e molla della trattativa per il passaggio dell'Inter dalle mani di Massimo Moratti a quelle di Erik Thohir, dopo il passo in avanti di ieri oggi si registra un passo indietro. Ad effettuarlo è proprio Moratti che, seppur non opponendosi alla cessione del 70% delle quote societarie, ogni giorno chiede che gli vengano lasciati sempre più poteri. Dei poteri che teoricamente con il solo 30% non potrebbe avere.

Per la precisione ieri sera Moratti avrebbe proposto di aggiungere l'ennesima clausola che sarebbe quella del diritto di veto nel caso di investimenti che potrebbero minare la stabilità finanziaria della società.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Inter

Detta in altre parole, il patron nerazzurro vorrebbe bloccare eventuali acquisti di calciatori a prezzi stratosferici quando il reale valore del giocatore non corrisponde alla cifra spesa.

Teoricamente questo potere lui potrebbe avercelo se avesse il 35% delle quote societarie, ma Thohir su questo punto è stato chiaro: vuole il 70% proprio perché preferisce avere Moratti come consigliere e non come socio. E così, tra questa aggiunta e la clausola salva-tifosi dei giorni scorsi, la trattativa ha subìto l'ennesimo stop.

L'incontro tra i due è nuovamente slittato e così gli avvocati delle due parti stanno tentando di ridurre i tempi tra la chiusura dell'accordo e la firma per poter arrivare alla fine del mese, massimo i primi di ottobre, al passaggio di proprietà. Resta da vedere però se Thohir, dopo aver speso 300 milioni di euro, sia ancora disponibile a farsi comandare a bacchetta da Moratti che avrà anche più esperienza di lui, ma detiene sempre meno di un terzo del pacchetto societario.

I migliori video del giorno