Dopo la straordinaria impresa del Triplete del 2010, che oggi in casa Inter sembra lontana secoli, Josè Mourinho è stato accostato ad un altro grande allenatore nerazzurro: Helenio Herrera. Indimenticato allenatore argentino che con l'Inter negli anni '60 fece incetta di premi: tre campionati nazionali, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Forse anche Mou, se non se ne fosse andato dopo soli due anni, avrebbe vinto tanto. Ma comunque solo due anni gli sono bastati per entrare nella storia interista, anche perché ha riportato la Champions in quella sponda di Milano dopo ben 45 anni. Se Herrera veniva definito "il Mago", anche Mourinho merita a pieno titolo quell'appellativo, ma nel vero senso del termine.

Infatti, dopo aver azzeccato una previsione su Mario Balotelli, ora se ne sta verificando un'altra, che riguarda Walter Mazzarri.

Se per quanto riguarda Super Mario, disse nel 2009 "fra cinque anni ancora parliamo dell'inesperienza di Balotelli" e in effetti ci ha azzeccato visto che ancora oggi il Bad boy italoafricano ancora mostra cenni di immaturità e intemperanze (anche a Liverpool non trova pace), per quanto concerne Mazzarri dobbiamo risalire al 22 febbraio 2010. Ricostruiamo la vicenda.

All'epoca il tecnico livornese allenava il Napoli e durante un'intervista disse: "In proporzione ho vinto più io di Mourinho", riferendosi all'aspetto economico, visto che, per WM, Mourinho ha potuto disporre di molti più mezzi di lui; ma nonostante ciò se l'è cavata meglio.

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In quel periodo l'allenatore portoghese era in silenzio stampa, ma non poteva certo tacere su quanto detto dal primo. Ed ecco che rispose mediante il suo portavoce, Eladio Parames: "Al signor Mazzarri invece sottolineo che un asino può lavorare molto ma non diventerà mai un cavallo di razza. E per quanto riguarda il Porto, José aveva un budget di sessanta milioni nel 2004 e nonostante questo ha vinto, mentre la sua squadra solo sul mercato ha speso più di 57 milioni". Mazzarri oggi è allenatore dell'Inter, ma naviga in cattive acque e fin dal suo arrivo alla squadra milanese, è stato sempre accolto con diffidenza, poiché per molti non adatto ad allenare un grande club. Proprio come riteneva Mou all'epoca. La sua risposta si è mostrata ancora una profezia. Oggi Mazzarri, per quanto lo si voglia giustificare tra una squadra non certo da scudetto e una società in fase di transizione, non sembra capace di trovare soluzioni alternative; di venirne fuori come farebbe, appunto, un cavallo di razza. E chissà che in futuro qualche altra sua dichiarazione non si trasformi in realtà. Del resto lo Special one regala sempre spunti interessanti nelle sue interviste.