Il calcio moderno, sempre meno romantico e basato dal business, regala ancora qualche storia appassionante e commovente. Uno sport che può ancora salvare delle vite, strappandole alla fame o alle guerre e lanciando dei calciatori promettenti. Quello che succede da sempre in Brasile ad esempio, o in Africa. Ma che sta iniziando a succedere anche in Medio Oriente, area del Mondo da anni tormentata da guerre e fughe drammatiche. Si pensi ad Afghanistan, Siria e Iraq. Proprio da quest'ultimo paese proviene una storia di grande umanità e speranza. Di quelle di altri tempi.

Un giovane strappato alla guerra all'Isis che diventa un promettente calciatore. E che giocherà anche in Serie A. Vediamo chi è e dove giocherà.

Alì Adnan potrebbe giocare nell'Udinese

Come riporta Il Corriere dello sport, si tratta di Alì Adnan (nome completo Ali Adnan Kadhim Al-Tameemi), ventiduenne iracheno, fino a qualche mese fa impegnato nella guerra drammatica contro l'Isis. Adnan è un terzino sinistro, ben dotato fisicamente e dotato anche di un'ottima corsa, sebbene mostri qualche limite. A scovarlo, manco a dirlo, è stata l'Udinese, da anni grande scopritrice di talenti poi rivelatisi economicamente una fortuna. Alì è stato scoperto in Turchia, dove ha giocato nella scorsa stagione con i colori del Caykur Rizespor, squadra della massima serie.

Il difensore è anche un Nazionale Under 21, dove ha collezionato trentatré presenze, realizzando poi anche una rete con la Nazionale maggiore. Sui social sono anche circolate le altre caratteristiche di Adnan, quelle di un coraggioso militare impegnato ad arrestare l'ascesa del gruppo islamista con tanto di giubbetto antiproiettile mimetico, circondato da coetanei pure loro in assetto di guerra.

Restano da limare i dettagli

Il club turco dove ha militato, il Caykur Rizespor, ha già ufficializzato il trasferimento. Bisogna però capire se il club friuliano, alle prese con il tetto per il tesseramento degli stranieri, lo terrà o lo darà in prestito a qualche squadra 'satellite', come il Grenada in Spagna o il Watford in Inghilterra. Alì è già soprannominato il 'Bale d'Asia'. A prescindere dal suo talento, il fatto che sia stato sottratto alla guerra grazie al calcio, è già una vittoria.