La Juventus di Allegri dopo un inizio di stagione poco confortante, Supercoppa Italiana aparte, sfrutta con decisione la sosta delle Nazionali per cercare di ricaricarsi e bilanciare i meccanismi della squadra. E sì, perché, a conti fatti, i bianconeri hanno cambiato tantissimo rispetto alla formazione che l’anno scorso ha rischiato di compiere uno straordinario “triplete”.

Nuovi stimoli

Pur avendo affrontato un calciomercato che, a detta di molti, ha indebolito la Juventus o quantomeno l’ha resa meno invulnerabile, c’è da dire però che tanti nuovi arrivati hanno la voglia matta di vincere e di rimpinguare l’esiguo palmarès personale.

Basti pensare a giovani talenti come Dybala, Zaza, Lemina, Rugani o Cuadrado, calciatori che per percorso personale o per la loro esplosione in club meno blasonati hanno avuto poche occasioni di primeggiare e trionfare. Ancora, parlando del mix di personalità presenti nell’attuale rosa bianconera, c’è da analizzare un altro interessante aspetto, ovvero quello dei giocatori con una buona dose di esperienza internazionale o di carisma o entrambe.

In modo esemplificativo potremmo citare il solo Khedira, infaticabile diga del centrocampo prima dello Stoccarda, poi della Nazionale e in seguito del Real Madrid che, con la sua forza e la sua prontezza, potrebbe dare un grosso contributo alla causa juventina. Ancora, i veterani Mandzukic, Hernanes e i già pronti Alex Sandro e Neto, di sicuro garantiranno alla squadra bianconera tanta affidabilità, concretezza, tecnica e dedizione alla causa.

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Una Juve polivalente

Il mercato estivo, inoltre, ha portato in dote ad Allegri la possibilità di schierare la sua Juve con più moduli. Dal 3-5-2 spesso usato nelle partite decisive ai più apprezzati 4-3-1-2 e 4-3-3. E sì, perché gli interpreti a disposizione del tecnico toscano gli consentono di predisporre una Juventus imprevedibile anche dal punto di vista eminentemente tattico. Dapprima potendo sfruttare il 'Profeta'Hernanes come trequartista davanti a Khedira, Marchisio e Pogba e poi avvalendosi della verve e dell’imprevedibilità dei vari Dybala, Cuadrado sugli esterni con unica punta uno fra Zaza, Mandzukic o Morata.

Insomma, critiche e discussioni varie a parte, i bianconeri possiedono al loro interno tutte le qualità tattiche, tecniche, morali e motivazionali per rilanciarsi subito ed attaccare le posizioni di testa di questa nostra Serie A senza dimenticare di primeggiare anche in Champions.

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