In attesa dell'aritmetica promozione nella massima serie italiana, la prima della sua storia, la squadra dei fratelli Raffaele e Gianni Vrenna ha dato il via alla nuova stagione, rendendo note alcune iniziative che verranno approfondite nelle prossime settimane in attesa di conoscerne la reale fattibilità e i tempi di realizzazione. Tra i punti esposti nella Sala Stampa dello Stadio Comunale "Ezio Scida", tre sono quelli legati al futuro immediato della società. L'adeguamento dell'attuale impianto sportivo comunale per la disputa del primo torneo di Serie A, da portare a 16mila posti, il successivo step che riguarderà poi uno stadio praticamente nuovo, sulla base di quello già presente con una programmazione pluriennale e la nascita di un centro sportivo.
Ad esse si affiancherà laCrotone + Platform,piattaforma di lavoro divisa in 3 sezioni.
Un nuovo Ezio Scida
L'idea di base sarebbe quella di ricavare sul terreno dell'attuale terreno di gioco un vero e proprio impianto moderno, un nuovo Ezio Scida che rinascerebbe con una capienza di 18mila posti come già successo per l'impianto "Friuli" di Udine. Un' opera che verrebbe programmata dalla società pitagorica e messa in atto dall'ente Comune con fondi che giungerebbero dalla Regione Calabria, per un impianto che diventerebbe il fiore all'occhiello del territorio, una cartolina della regione in una Serie A che è ormai avara di compagini del meridione.
Tra le principali novità la geometria dell'impianto, che dovrebbe una volta terminato ricordare le sembianze di una "arena greca", e la presenza di attività commerciali tra le quali lo Store della squadra di calcio.
Il tutto porterebbe ad una riqualificazione della zona, che coinvolgerebbe anche il vicino Parco Pignera. Il progetto, dovrebbe essere presentato entro una ventina di giorni prima di poterne valutare la fattibilità e l'impatto sulla zona destinata ai lavori. Se la società programma il suo futuro, la squadra è tornata a lavoro in vista dell'anticipo casalingo di Venerdi 15 aprile (ore 19:00) contro lo Spezia di mister Mimmo Di Carlo.