Tre partite in dieci giorni in cui l’Inter si gioca le ultime speranze di rimettersi in carreggiata e non buttare via l’ennesima stagione. Genoa, Sassuolo e Lazio sono impegni da non prendere alla leggera: lo sa bene Stefano Pioli per il quale sarebbe meglio pensare ad una gara alla volta. E così si parte dal Genoa che sta facendo un buon campionato, esaltandosi con le grandi: ha battuto Juve e Milan e pareggiato col Napoli, dimostrando grinta e carattere. In particolare Pioli apprezza l’organizzazione degli avversari, la capacità di sapersi chiudere bene in difesa: non sarà una gara facile.
Un Inter più cattiva
Cosa servirà allora all’Inter? Bisognerà fare la partita con una squadra compatta, determinata, attenta e competitiva, visto che gli avversari saranno ben posizionati anche nelle fasi di non possesso palla. Sarà necessario mostrare in campo la cattiveria agonistica che potrebbe portare ad una vittoria utile per il morale e per la classifica, dimenticando il passo falso di Napoli. Il mister si aspetta quindi sacrifici dai giocatori: tutti dovranno correre dall’inizio alla fine con lucidità e impegno. Anche perché Ivan Juric ha già fatto sapere che i suoi ragazzi punteranno a sfruttare quei momenti in cui i nerazzurri calano per riuscire a fare il colpaccio a San Siro.
La contestazione della curva
L’Inter infatti gioca in casa dopo la partita di Europa League disputata con la curva nord deserta. Ma Pioli non fa drammi: “Dobbiamo accettare tutte le critiche, i tifosi hanno espresso la loro insoddisfazione: da noi si aspettano dei fatti, non delle parole” spiega ai giornalisti. Convocati in 24 per la gara, non ci saranno l’ex Ansaldi, squalificato, l’infortunato Gnoukouri e Santon, per scelta tecnica. L’allenatore, come al solito, non anticipa nulla sulla formazione, dice solo che sta valutando tutte le opzioni e si aspetta un maggiore apporto da tutti i giocatori di qualità della squadra. La condizione fisica – che era buona, ma non ottima al suo arrivo – sta migliorando per tutti, anche se rimane fondamentale l’aspetto mentale.
Infine a chi gli chiede quando vedremo un’Inter che rispecchi completamente la sua idea di gioco, il mister dice che c’è stato ancora poco tempo per plasmare l’organizzazione e la mentalità dei suoi e si augura che venga fuori al più presto tutto il potenziale ancora inespresso dalla rosa nerazzurra.