La ventiseiesima giornata di serie A si apre subito con il botto; e che botto. Che l'Atalanta fosse una delle più belle realtà di questo campionato, lo si era capito da tempo, ma che i ragazzi di Gasperini fossero addirittura in grado di andare a espugnare il San Paolo di Napoli in inferiorità numerica, questo lo avrebbero creduto in pochi. In realtà Gasp, fin dal primo giorno a Bergamo ha lavorato alacremente per questo progetto, e quello che ne è scaturito, presenta una squadra estremamente solida, dal carattere di ferro e dalla buona capacità offensiva.

Una squadra di giovani e giovanissimi che stanno conquistando la qualificazione per l'Europa a suon di prestazioni convincenti. Il capolavoro dei neroazzurri è stato compiuto in trasferta contro la terza forza del campionato, e mentre l'Atalanta oggi è a un passo dal cielo a soli tre punti dalla Champions, per il Napoli la settimana che deciderà la stagione si apre come peggio non si poteva.

Caldara eroe della serata. Sarri in vista del match contro il Real Madrid effettua il turn over, e per il centro dell'attacco, sceglie di schierare l'artiglieria leggera Mertens al posto di Pavoletti.

Tiene fuori Koulibaly diffidato preferendogli Maksimovic. Gasperini invece non ha nessun problema, e può schierare la formazione tipo. La prima azione di un certo pericolo è atalantina e la firma Conti. I nerazzurri partono subito con il pressing alto e marcature asfissianti che impediscono al Napoli di organizzarsi e ragionare. E' il solito Insigne che si rende pericoloso quando riesce a eludere la guardia bergamasca, ma sono più che altro azioni individuali.

L'Atalanta è bravissima a bloccare tatticamente gli avversari, ma è ancor più brava nelle ripartenze dotate di molta qualità. Così al 28° Mattia Caldara diventa l'eroe della serata andando a segno con un perfetto inserimento su azione di calcio d'angolo, con un preciso colpo di testa e curva neroazzurra in visibilio. Il Napoli prova a scuotersi ma combina poco, l'unica occasione per pareggiare la partita nel primo tempo capita sui piedi di Mertens al 39° minuto, ma il belga fallisce clamorosamente mettendo fuori.

Prima del riposo, ci prova ancora il belga, ma Berisha aiutato anche dal palo, mantiene inviolata la propria porta.

Rabbia e raddoppio orobico. Il secondo tempo si apre con l'ennesimo svarione difensivo di Maksimovic che lancia Petagna verso la porta azzurra, sinistro potente ma centrale respinto da Reina che tiene in partita il Napoli. I partenopei provano a spingersi in avanti, ma poco convintamente, sono allora Papu Gomez e Toloi a ripartire infilandosi nello spazio e rendendosi sempre pericolosi.

Sarri decide allora di cambiare un po' le cose e inserisce Milik. Mertens beneficia della mossa trovando un po' più di libertà riuscendo anche presentarsi dalle parti di Berisha. L'Atalanta è totalmente padrona del campo; almeno fino al 22° quando Kessiè si becca la seconda ammonizione lasciando in inferiorità numerica i compagni. Invece che demoralizzarsi l'Atalanta diventa una furia, e al 23° Caldara firma definitivamente il capolavoro Bergamasco: E' lui che sulla tre quarti ruba un pallone che gira prontamente a Spinazzola.

L'esterno si beve la fascia tutta d'un fiato e poi chiude il triangolo con il compagno che al volo di destro batte il portiere napoletano. I partenopei si gettano in avanti a testa bassa, ma all'Atalanta basta mantenere la concentrazione. I bergamaschi si chiudono controllando con ordine, e rischiano solo su un azione finalizzata malamente da Callejon e poi nient'altro. Una Real Atalanta sontuosa ora vede il terzo posto, un terzo posto che potrebbe soffiare al Napoli avanti solo di tre punti.

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