“Da allenatore non ho mai vinto con la Juventus? È perché non ho mai allenato l’Inter”. Con questa battuta Stefano Pioli cerca di allontanare i fantasmi delle statistiche, con le 27 vittorie consecutive dei bianconeri nel loro stadio. “Le due squadre sono in buona salute – spiega l’allenatore – la Juve è la migliore in questo momento, ma vedo i ragazzi determinati e vogliosi di far bella figura a Torino”. È una partita in cui conteranno tutti i 90 minuti di gioco, anche se l’approccio giusto dovrà essere quello di scendere in campo da subito con la giusta mentalità, determinati e senza cali di concentrazione.

Del resto gli avversari hanno un loro punto di forza nelle fasi iniziali della gara, essendo la squadra che ha segnato di più nei primi minuti.

Icardi sotto osservazione

Pioli non vuol caricare la gara di particolari significati: l’Inter si gioca una partita da tre punti come tutte le altre, anche se il derby d’Italia vale di più per quanto è sentito dall’ambiente. Qualche ulteriore motivazione l’avrà Mauro Icardi che ha ricevuto la visita di Edgardo Bauza, ct dell’Argentina, pronto a farlo entrare in nazionale, nonostante Maradona. Il tecnico assisterà allo scontro in campo con Gonzalo Higuain, che nelle dichiarazioni della vigilia ha sottolineato l’importanza di un’eventuale vittoria dei bianconeri per chiudere o quasi il discorso scudetto.

La ricetta per far bene

Quindi, per fare bella figura, ai nerazzurri servirà essere efficaci come squadra: conteranno fino a un certo punto le singole prestazioni, mentre sarà fondamentale dimostrare attenzione, rimanendo molto vicini in campo. E facendo attenzione sulle fasce, molto sfruttate nel nuovo sistema di gioco della Juventus.

Di conseguenza, servirà un gruppo compatto che prenda spunto dalla lezione della sconfitta in Coppa Italia contro la Lazio. Ma bisognerà anche ribadire quanto di positivo visto ultimamente: una squadra pronta, viva e che gioca col cuore, elemento indispensabile contro una formazione di qualità come la Juve. Tenendo conto anche di quanto di buono è stato fatto nella gara di andata, una delle migliori della sfortunata gestione De Boer.

Il passato di Pioli

Per Pioli la partita è anche l’occasione per ricordare la sua esperienza a Torino che è stata una “palestra di crescita” quando era un giovane calciatore. Sa bene di avere una grande occasione da sfruttare, ora che è arrivato “al posto giusto nel momento giusto”. Insomma, pur non essendo questa la gara decisiva per il campionato di entrambe le contendenti, sarà importante per capire le effettive distanze tra le due e per dare fiducia e convinzione ai nerazzurri per la corsa al terzo posto.