Il ritorno sotto la lanterna, alla guida dell'Atalanta. La lanciatissima dea nerazzurra di Gianpiero Gasperini affronta il Genoa al Luigi Ferraris. Tanti i ricordi che legano il tecnico di Grugliasco al vecchio grifone, ma domenica non ci sarà spazio per i sentimenti.

Il magic moment all'Atalanta, la sfida di domenica

I pronostici vedono i nerazzurri favoriti nella partita contro i liguri: "Sto vivendo un momento molto positivo con l'Atalanta, ritorno al Genoa in condizioni differenti rispetto al passato - dice ai microfoni di Giovanni Porcella, su Primocanale - Stiamo facendo una stagione straordinaria, sono venuto a Bergamo per lanciare i giovani e questo tipo di progetto.

Stiamo andando meglio del previsto".

Secondo gasperini il Genoa è un avversario difficile, nonostante la crisi: "Sappiamo benissimo che il Genoa ha ottimi giocatori, tanti li conosco bene. Giocare al Ferraris non è mai facile. Ci prepariamo per superare le difficoltà".

Il calore della Nord può rappresentare un ostacolo per la sua Atalanta: "Quando la piazza è unita diventa un valore aggiunto. In quelle condizioni il Genoa è più forte, Marassi è sempre stato un fortino. Dispiace vedere il Genoa così, ma sono certo che saprà ripartire per fare dei buoni campionati".

La licenza Uefa, il tifo contro l'Inter

In studio si parla di qualificazione europea e di licenza Uefa, Gasperini scherza e ironizza sulla situazione Atalanta: "Paradossalmente, pur avendo la licenza, ci manca lo stadio. Sempre se riusciremo ad arrivarci. Al massimo giocheremo a Reggio Emilia. Preziosi allo stadio? E' una trappola - suggerisce con tono scherzoso - ci sarà un bell'ambientino. Sarà una partita difficile per entrambe le squadre.

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Genoa

Noi abbiamo la possibilità di giocarci questo sogno in queste ultime nove partite".

Dalla promozione in A ai piazzamenti europei, Gasperini ricorda con piacere le vittorie al Genoa. Ma paradossalmente c'è anche una sconfitta nel suo cuore: "Ricordo il 5-0 con l'Inter in casa, la gente continuava a cantare nonostante la sconfitta".

Un pizzico di rammarico per la mancata panchina d'oro: "Col Genoa siamo andati due volte in Europa, forse in quelle circostanze me la sarei meritata.

Servono tante combinazioni vincenti, bisogna essere simpatici anche agli altri allenatori".

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