Gabriel Barbosa, per tutti Gabigol, non è riuscito ancora ad esprimere le sue qualità anche per colpa delle poche possibilità che gli sono state date. Arrivato in estate dal Santos per 30 milioni, una cifra che ha fatto discutere, il brasiliano non è riuscito, prima con Frank De Boer poi con Stefano Pioli, a guadagnarsi una maglia da titolare anzi è stato relegato ad ultima riserva dato che è stato chiamato in causa in pochissime gare e solo negli ultimi 10 minuti dove ha anche segnato un gol, decisivo nella trasferta di Bologna.

Il giorno della sua presentazione, un super evento degno di un campionissimo, tantissimi tifosi si erano presentati per salutare il futuro fenomeno nerazzurro ma in questi mesi, pur non facendoli mai mancare l'appoggio, sono rimasti sorpresi e delusi per il mancato utilizzo e ancora si chiedono il perchè, specialmente in partite già decise, sia in positivo che in negativo, dove gli è stato preferito Rodrigo Palacio che da mesi è lontano dalla migliore condizione fisica.

LE PAROLE DELL'AGENTE

Wagner Ribeiro, agente del brasiliano, intervistato da Esporte Interativo ha parlato del suo passaggio in nerazzurro: "Gabigol non è pentito, è arrivato in un ricco top club pieno di campioni titolari nelle loro Nazionali e che pochi anni fa è stato campione d'Europa. Lui è arrivato, anche se giovane, con un gran bagaglio: aveva appena vinto l'Olimpiade, era titolarissimo nel Santos e nella Nazionale maggiore brasiliana. Non è arrivato per essere titolare ma non gli è stata data nemmeno una chance: ha giocato cinque minuti, poi quattro, poi dopo un mese una gara. Fisicamente sta bene, deve migliorare tatticamente e poi in Italia si privilegia la maturità di un giocatore, Kakà quando è arrivato al Milan non è arrivato per fare il titolare ma si è guadagnato il posto allenandosi e giocando".

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Molti tifosi si sono interrogati su delle presunte clausole nel contratto per giustificare lo scarso minutaggio ma l'agente smentisce tutto: "Non c'è nessuna clausola, nessuno mette delle clausole per dire che un giocatore deve o non deve giocare. L'Inter ha fatto una squadra di 22-25 giocatori, lui è arrivato in ritardo di condizione per colpa dell'Olimpiade giocata ad agosto e davanti aveva gente come Icardi, Perisic, Candreva, Banega, Eder e Palacio".

Il futuro del giocatore rimane un enigma ma l'agente è sicuro: "Andrò a parlare con l'Inter anche perchè il giocatore deve giocare, non può non giocare. Io vorrei giocasse nell'Inter ma se non gioca è giusto che vada via ma solo per un grande club, in Brasile non torna. Ci sono tante squadre interessate a lui in Inghilterra, Spagna e anche in Italia. Vuole dimostrare il suo talento ma per farlo deve giocare".

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