Esattamente 7 anni fa, il 22 maggio 2010 l'Inter batteva nella finale di Madrid il Bayern Monaco per 2 a 0 grazie alla doppietta del "Principe" Diego Alberto Milito vincendo la Champions League. Quello fu il terzo trofeo conquistato dai nerazzurri nel giro di 3 settimane, l'Inter aveva dunque conquistato il tanto chiacchierato Triplete (scudetto, coppa nazionale e Champions) un'impresa mai riuscita prima a nessuna squadra italiana e che tutt'ora vede i nerazzurri come gli unici in Italia in grado di raggiungere questo traguardo.

Proprio oggi, nel giorno del settimo anniversario, il magazine britannico FourFourTwo ha divulgato un cortometraggio dal titolo "Come vincere la Champions" nel quale vengono intervistati diversi campioni che hanno alzato questo importante trofeo, e ovviamente è presente anche Javier Zanetti che ha voluto raccontare quello che è il ricordo del momento più alto nella sua carriera da calciatore.

L'impresa in semifinale contro la squadra più forte del mondo: il Barcellona

Il racconto di Javier Zanetti, che oggi è il vicepresidente dell'Inter nonchè uomo di fiducia della nuova dirigenza Suning, inizia con la doppia sfida in semifinale contro il Barcellona.

L'ex capitano nerazzurro ha raccontato di come tutti all'interno dell'Inter sapevano che andavano ad affrontare i migliori giocatori del mondo, una squadra che era nel pieno di un ciclo fatto di successi sia a livello nazione che europeo, Zanetti ha parlato soprattutto della semifinale di andata quando l'Inter si trovò in svantaggio per 1 a 0 in casa e sembrava che la sua avventura europea fosse destinata a concludersi dopo quella doppia sfida.

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Inter

L'Inter invece alla fine riusci a ribaltare quella partita grazie alle reti di Sneijder, Maicon e Milito e a resistere alla remuntada spagnola al Camp Nou resistendo in 10 contro 11 agli attacchi degli spagnoli. Riguardo a quella straordinaria impresa Zanetti ha dichiarato che è stato possibile perchè: "Quella squadra dimostrò una grande unione e una grande personalità; la verità è che eravamo formato prima da grandi persone che da grandi giocatori, con grandi valori umani, ed eravamo tutti concentrati su quell'obiettivo".

Il ritorno a Milano e l'alba nello stadio San Siro con la Coppa

Zanetti ha anche raccontato che il ricordo che mai potrà dimenticare è stata l'alba nello stadio San Siro con la coppa appena conquistata e gli spalti stracolmi di tifosi interisti che osannavano i giocatori al centro del campo. Rendere felice tutta quella gente che da tanto tempo ormai aspettava quel trionfo è stata proprio la gioia più grande per il capitano dell'Inter e tutti i suoi compagni, che proprio grazie a quel successo si sono guadagnati il ricordo eterno nella mente di ogni tifoso interista.

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