Ci siamo. Mancano poco più di 72 ore alla partita dell'anno. Juventus-Real Madrid è la gara più attesa dell'intera stagione e vedrà fronteggiarsi, probabilmente, le due squadre più forti dell'anno. Dopo tante parole, ai bianconeri la grande opportunità di riportare la Coppa a Torino dopo ben 21 anni e di sfatare quel tabù che li vede perdenti in finale il 72% delle volte. Inutile dire che l'impegno, per la Juventus, sarà dei più difficili.

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Di fronte ci sarà una squadra formidabile per singoli e per tradizione. Ma, ciononostante, esistono almeno 5 buoni motivi per i quali la Juve può e deve credere nella vittoria della Champions League.

1) La Juventus è la Juventus - La Juve deve partire da questo tipo di concetto. Una squadra del genere non può e non deve avere paura di nessuno. Anche se di fronte c'è un certo Real Madrid. La Juve è forte, consapevole dei propri mezzi, solida, vincente.

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Deve mettere in campo tutte queste armi, insieme ad un pizzico di sfrontatezza che contro chi, sulla carta, è più forte di te può fare la differenza.

2) Il gruppo - La rosa di Allegri non è un semplice agglomerato di giocatori. È prima di tutto un gruppo di amici e colleghi, un centro coeso e compatto, una barca sulla quale tutti remano verso lo stesso obiettivo. Il passaggio al 4-2-3-1 è stato emblematico: dopo la sconfitta di Firenze la disponibilità al sacrificio e all'aiuto del compagno è triplicata.

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È una caratteristica evidente anche dalla partecipazione ad allenamenti e partite di chi gioca di meno. Tutti insieme, nel bene e nel male.

3) La difesa - Che sia a 3 o a 4 importa poco. Che giochi l'intera BBC o che invece Dani Alves agisca sulla linea difensiva, una delle maggiori forze della Juventus si chiama difesa. A tratti impenetrabile, capace di soffrire, quasi contenta se messa sotto pressione.

Contro i fenomeni offensivi dei blancos servirà la miglior partita del reparto arretrato, stile Camp Nou per intenderci...

4) Il numero uno - Grazie a lui e per lui. Grazie a lui, perché le sue parate sono state a dir poco decisive in questa competizione, sia ai gironi che alle fasi finali. Grazie a lui, per il carisma, il talento, la classe e la personalità che lo pongono una spanna sopra tutti.

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Ma anche per lui, per dirgli grazie, per consegnargli questa benedetta Champions e, chissà, forse anche il Pallone d'Oro. Grazie a lui e per lui. Gigi Buffon.

5) Il Real non è imbattibile - Fortissimi. Fenomenali. Imprevedibili. Vincenti. Ma non imbattibili. Il Real Madrid non lo è affatto, anzi. Più volte in stagione ha dimostrato di lasciare lacune preoccupanti in difesa e di poter essere battuto.

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Va detto che in questo tipo di partite squadra e giocatori si esaltano. Ma ciò non li rende imperforabili. La Juve può fargli male. La Juve può vincere.

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