Si sprecano fiumi di inchiostro e di parole, ma un fondo di verità c’è: questo calciomercato dell’Inter fino ad ora è risultato piuttosto poco in linea con quelle che erano le premesse. C’era voglia, in tutti i tifosi, di assistere ad una società che mettesse a segno dei colpi in maniera tambureggiante, senza necessità di aspettare fino alla fine di luglio per vedere muoversi qualcosa di sostanzioso. Invece fino a questo momento nessun top player ha preso la strada di Appiano Gentile ed anche in Cina si è andati senza volti nuovi in grado di spostare gli equilibri tecnici e accendere l’entusiasmo.

Le idee di Spalletti, c'è unità d'intenti

C’è anche fiducia in quello che sarà l’operato di Walter Sabatini e Piero Ausilio che sono uomini che conoscono bene il mercato e sanno come destreggiarsi in quella che è una vera e propria giungla. Risulta tuttavia innegabile affermare che il tempo sta stringendo e anche in Luciano Spalletti, pur non venendo meno l’ottimismo, si fa strada una certa smania di capire quali saranno i grandi colpi dopo i buoni giocatori acquistati fino ad ora. Esiste tuttavia un filo diretto tra la guida tecnica ed i dirigenti deputati a condurre le trattative di mercato. Entrambe le parti conoscono il modo di intendere il calcio di ognuno e questo è il caposaldo su cui la tifoseria interista può fondare l'ottimismo che potrebbe presto anche diventare concreto grazie a delle operazioni destinate a chiudersi a stretto giro di posta.

Mercato Inter: cosa serve?

Agendo nel campo nelle ipotesi si può determinare quali sono, secondo il tecnico di Certaldo, le maggiori mancanze per l’undici titolare.

Sarebbero, infatti, stati individuati in quattro i rinforzi minimi necessari per ritenere l’attuale Inter in grado di soddisfare le ambizioni della tifoseria e di Suning. Le caselle da riempire sarebbero quella del terzino sinistro, del difensore centrale, di un centrocampista e di un esterno d’attacco che, all’occorrenza, possa agire su entrambe le fasce.

Per quest’ultimo ruolo la necessità si raddoppierebbe qualora dovesse partire anche Perisic, la cui cessione porterebbe tanti euro nelle casse societarie e amplierebbe ulteriormente la possibilità di investimento. I nomi? Potrebbero essere i soliti quelli giusti: Dalbert per la corsia mancina di difesa, si sogna Vidal per il centrocampo, con possibilità serie di arrivare a Keita e a uno tra Lamela e Di Maria in attacco.

Vige un po' di incertezza per quanto riguarda il difensore, il cui nome potrebbe però essere già ben chiaro nelle idee di Sabatini ed Ausilio.