Un’Inter fortunata e audace porta via i tre punti all'A.S. Roma in una partita che segna il ritorno di Luciano Spalletti all’Olimpico, pochi mesi dopo aver abbandonato la panchina giallorossa. Una gara quindi molto sentita dal tecnico di Certaldo, anche per il legame umano e professionale con molti dei ragazzi che si è ritrovato come avversari. Il 3-1 finale penalizza i giocatori di Eusebio Di Francesco che pure hanno dominato per un tempo, trovando ben tre pali interni con Handanovic ormai battuto.

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Ma i romanisti non hanno potuto fare nulla contro il senso del gol di Mauro Icardi, imboccato da due dei nomi caldi del Calciomercato in uscita nerazzurri, quei Perisic e Candreva che il mister non ha voluto lasciar andar via. Il terzo gol, sempre su assist di Perisic ha messo in evidenza anche la duttilità di Matías Vecino, forse il più sottovalutato tra i nuovi acquisti.

L’importanza del gioco

Comunque Spalletti, nel dopo partita, ha voluto dare merito ai suoi ragazzi di aver ricercato sempre il gioco, anche nella prima parte della gara: “La squadra non ha giocato a pallonate, ma ha sempre costruito le azioni da dietro, come nel caso delle tre reti e delle altre palle gol” ha ricordato ai giornalisti.

Poi elenca i punti che gli sono piaciuti meno e su cui c’è ancora da lavorare, come la necessità di trovare un maggior equilibrio in cambio, riuscire a gestire meglio la palla ed essere in grado di creare ancora più occasioni, riuscendo a fare più gol, giocare la palla a terra, entrare negli spazi stressi e mantenere un ritmo continuo per tutti i 90 minuti. Quindi riconosce che sono i davvero troppi i palloni regalati alla Roma, che però non ha saputo approfittarne con i diversi tiri da fuori che ha realizzato.

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Giorni bollenti per il mercato

Del calciomercato si è occupato invece Piero Ausilio che ha commentato la complicata trattativa per Patrik Schick, per il quale si pensava di chiudere ad una certa cifra, poi quando i numeri sono diventati diversi sì è deciso di non rilanciare, per rispettare i paletti del Fair Play Finanziario, dai quali non si scappa. Così si sta cercando un’alternativa come Keita Baldé della Lazio . Ausilio a riguardo sottolinea che le prossime mosse dell’Inter sono ben definite: si cercherà di prendere un difensore centrale, ma a determinate condizioni per procedere con un innesto in avanti, solo se dovesse partire qualcun altro.

Un nuovo centrale di difesa

Per quanto riguarda il reparto arretrato non c'è mistero che i due nomi che circolano da giorni siano quelli di Eliaquim Mangala e di Shkodran Mustafi, per il quale è stato offerto un prestito oneroso con diritto di riscatto che poi diventerebbe obbligo a determinate condizioni (presenze personali e raggiungimento di obiettivi di squadra. Gli intermediari sono al lavoro; così l’Inter - come riporta Sky Sport - ha già il sì del giocatore.

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Ora resta da convincere l’Arsenal: Mustafi stesso potrebbe anche impuntarsi per tornare in Italia, visto che la compagna del difensore spingerebbe per lasciare Londra.

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