Era il mese di giugno e l'Inter, ad un certo punto, era quasi certa di dover sacrificare Perisic per poter rientrare all'interno dei parametri del Fair Play Finanziario per evitare di incorrere in sanzioni disposte dall'Uefa per chi non rispetta le regole nei bilanci. Sembra passato un secolo, eppure la società nerazzurra con diverse operazioni in uscita è riuscita a scongiurare la cessione del creato e a fare contento Luciano Spalletti che considera l'esterno un vero e proprio top player. La necessità di tenere i bilanci a posto non sembra però essere un problema di tutte le squadre europee.

Il caso

Il mercato europeo, senza fare troppi giri di parole, è stato sconquassato dalla forza d'urto con cui la pioggia di milioni di euro lasciata cadere dal Paris Saint Germain ha portato nella capitale francese due giocatori di primo livello come Neymar e Mbappè.

Per acquistarli, senza considerare le incredibili cifre necessarie per gli ingaggi e per saldare eventuali commissioni agli agenti, sono serviti più di quattrocento milioni di euro. Una cifra incredibile che non è un problema per la proprietà del club transalpino, ma difficile da giustificare davanti alle regole del Fair Play fInanziario. In realtà i francesi hanno trovato più di un metodo per aggirare le norme senza violarle: per il brasiliano si è detto che a pagare la clausola rescissoria al Barcellona sia stato il diretto interessato attraverso i 300 milioni di dollari incassati per diventare testimonial dei mondiali in Qatar la cui organizzazione è affidata ad una società facente capo allo stesso presidente del Psg, mentre per il diciottenne del Monaco pare che l'operazione si basi su un prestito con obbligo di riscatto che consentirà di ritardare fino al 2020 il carico a bilancio della cifra spesa.

L'Europa vuole vederci chiaro

La possibilità così semplice di aggirare la legge è oggetto di riflessione per tanti club europei che chiedono, eventualmente, l'attenzione dell'Uefa sulla situazione. Sulla questione è intervenuto anche il direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio che ha fatto capire che non è detto che questi comportamenti, attraverso le valutazioni dei prossimi mesi, non vengano giudicati non corretti.

Ausilio, inoltre, ha sottolineato che l'Inter ha operato perfettamente in regola con il Fair Play Finanziario e ha giudicato follia che in giro ci sia gente che compri ancora con assegni circolari e senza fideiussioni. .