Chi si ferma è perduto, soprattutto quando si parla di calciomercato e della necessità di anticipare la concorrenza nella corsa ai migliori calciatori. Lo sa bene Piero Ausilio, così come Walter Sabatini, ed è per questo motivo che in questi mesi in cui il mercato apparentemente dorme l'Inter tiene gli occhi ben aperti, consapevole del fatto che per allestire una squadra che torni a primeggiare in Italia ed in Europa bisognerà ancora reperire calciatori che possano alimentare il salto di qualità richiesto alla squadra nerazzurra.

Per il momento gli uomini di Spalletti sembrano dare garanzie sufficienti per andare a caccia di un posto in Champions League, ma anno dopo anno l'asticella è destinata ad alzarsi e pertanto per evitare le aste con gli altri top club europei l'unica strategia possibile è rappresentata dall'arrivare prima degli altri.

Difensore mancato

Sono dieci i volti nuovi che hanno abbracciato il progetto nerazzurro nell'ultima sessione di mercato e c'è opinione diffusa che tra questi sia mancato il difensore centrale che Luciano Spalletti avrebbe voluto per ampliare la propria scelta tra i centrali di difesa. Il profilo che suscitava maggiormente interesse era quello di Mustafi, ma le condizioni economiche imposte dall'Arsenal hanno reso impraticabile la pista.

Tuttavia dall'estate è possibile trarre diversi indizi riguardo alle possibili strategie future: ad esempio l'edizione francese di Goal.com rivela che il sodalizio nerazzurro ha sondato il terreno per Presnel Kimpembe, difensore centrale classe 1995 di proprietà del Paris Saint Germain. Si tratta di un profilo che rientra pienamente con le caratteristiche nel solco dei calciatori che cerca il sodalizio nerazzurro, ma per ora il no da parte del club parigino è stato netto.

C'è la sensazione tuttavia che, data la giovane età del calciatore, presto Sabatini ed Ausilio presto potrebbero fare un nuovo tentativo, magari a gennaio.

La sosta

La società, ovviamente, bada a ciò che avviene sul mercato, mentre la squadra in questo momento si allena a ranghi ridotti per via dei tanti giocatori attualmente impegnati con le rispettive nazionali.

Una pausa di cui forse si sarebbe fatto volentieri a meno, tenuto conto che Icardi e compagni davano l'impressione di andare come un treno e le due vittorie consecutive in campionato avrebbero potuto fornire uno slancio importante per un potenziale ed importante filotto di risultati in avvio.