L'Inter per il momento si gode una fase in cui tutto sembra andare bene. I tifosi, dopo qualche mugugno estivo, per un campagna acquisti ritenuta all'altezza delle aspettative sembrano aver messo da parte qualsiasi tipo di lamentela, dato che le quattro vittorie ottenute nelle prime quattro uscite di campionato sottolineano che l'organico a disposizione di Luciano Spalletti può essere ritenuto qualitativamente all'altezza dell'obiettivo fissato: la qualificazione alla prossima Champions League. A distanza di diciotto giorni dalla chiusura della campagna trasferimenti estiva, c'è però ancora il modo di analizzare il perché sia saltato qualche grande colpo.

Inter: il desiderio mancato di Spalletti

L'Inter sapeva che il miglior regalo possibile per il tecnico sarebbe potuto essere il belga della Roma Nainggolan.

Fino a quando non è arrivato il rinnovo del contratto tra i calciatore e la società capitolina sembrava potesse esserci uno spiraglio che avrebbe permesso a Walter Sabatini e Piero Ausilio di sondare la volontà eventuale del calciatore di sposare il progetto dell'Inter e di un allenatore che lo conosceva bene. C'era già chi lo vedeva andare a nozze schierato dietro le punte nel 4-2-3-1 "spallettiano", ma a volte non tutti i sogni sono fatti per essere realizzati. In una recente intervista il giocatore ha detto di aver scelto di prolungare la sua esperienza a Roma poiché sostiene di avere "tutto", l'amore della gente, la possibilità di giocare in una squadra ambiziosa e con un progetto importante che rappresenta la Capitale d'Italia.

Con questi presupposti e con questo legame affettivo del calciatore nei confronti dei colori giallorossi sarebbe stato davvero difficile convincerlo a lasciare la squadra attualmente allenata da Eusebio di Francesco.

Inter: col fiato sospeso per quanto accade in Cina

Non va mai messo in secondo piano il fatto che la mancanza di grandi investimenti in estate, oltre che da una precisa strategia adottata dalla dirigenza dell'Inter, sia dipeso in maniera considerevole da quanto disposto dalla politica cinese che ha vietato alle proprie società di investire all'estero in settori come lo spettacolo e lo sport.

Affinché la società nerazzurra non debba solo affidarsi all'auto-finanziamento, sarà necessario che nel paese asiatico sia sbloccata questa situazione che vieta lo spostamento di capitali dalla Cina ad altri paesi.